EU-Gleichbehandlungsstelle

Far valere i propri diritti

1. Salario

Se il vostro datore di lavoro non vi paga il salario concordato, presentategli una richiesta scritta di pagamento del salario non pagato. Ricordatevi di fissare un termine di due settimane per il pagamento. In questa richiesta scritta è importante che inseriate l'orario di lavoro per cui esigete il pagamento del salario, l'importo da pagare e le vostre coordinate bancarie.

Attenzione: per far valere la vostra rivendicazione salariale è assolutamente necessario che rispettiate il "termine perentorio" riportato nel vostro contratto di lavoro. Per termine perentorio si intende il periodo di tempo entro il quale dovete far valere le vostre rivendicazioni salariali nei confronti del datore di lavoro. Una volta che questo termine è scaduto si estinguono le rivendicazioni salariali con una conseguente impossibilità di far valere tale diritto sia nei confronti del datore di lavoro che in tribunale. Vi consigliamo di verificare anche le disposizioni collettive, dal momento che il termine perentorio può essere regolato anche dal contratto collettivo applicato al vostro rapporto di lavoro.

Se la vostra azienda ha un consiglio di rappresentanza dei lavoratori, vi consigliamo di rivolgervi a questo organo o a un altro soggetto competente all'interno dell'azienda (per es. una persona di fiducia) per eventuali reclami relativi a mancati pagamenti salariali e per ricevere supporto in merito alla rivendicazione salariale.

Se, nonostante tutto, il datore di lavoro non dovesse reagire alla vostra richiesta di pagamento, avete il diritto di far valere la vostra rivendicazione salariale, presentando ricorso al Tribunale del lavoro. Se non avete sufficiente padronanza della lingua tedesca per poter affrontare un processo, il tribunale assumerà automaticamente un interprete.

Attenzione: in tribunale è necessario documentare le vostre rivendicazioni salariali. Per questo segnate ogni giorno le ore di lavoro. Fate sottoscrivere le vostre annotazioni al vostro capo/superiore. Nel caso in cui ciò non sia possibile, potete per esempio chiedere la firma di un/una collega. Utilizzate il calendario dell'orario di lavoro che potete scaricare e stampare. Fate anche delle foto con il cellulare. Maggiori sono le prove e le documentazioni di cui disponete, più alta sarà la probabilità che riceviate il pagamento.
Ricordatevi di conservare i contratti scritti di lavoro o ulteriori documenti che attestino il valore della retribuzione, nonché le buste paga ricevute.

2. Licenziamento

Se siete stati licenziati, dovete presentare ricorso (ricorso per licenziamento illegittimo) presso il Tribunale del lavoro entro 3 settimane dalla ricezione della lettera di licenziamento. Il termine di 3 settimane vale per tutti i recessi, a prescindere dal fatto che rientrino o meno nel campo di applicazione della Legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo (Kündigungsschutzgesetz).

Attenzione: se non osservate il termine incorrete in conseguenze pesanti. Il licenziamento avrà efficacia allo scadere del termine di recesso e non potrete più opporvi.

Avete la possibilità di presentare ricorso per licenziamento illegittimo direttamente presso il Tribunale del lavoro, senza bisogno di farvi rappresentare da un avvocato. È necessaria una rappresentanza legale a partire dalla seconda istanza, cioè nel momento in cui il Tribunale del lavoro (prima istanza) abbia notificato una sentenza contro cui è stato presentato appello dinanzi al Tribunale superiore del lavoro (secondo grado).
L'obiettivo di un ricorso per licenziamento illegittimo è quello di far accertare al Tribunale del lavoro l'inefficacia del licenziamento. Se il ricorso va a buon fine, il licenziamento sarà inefficace e, di conseguenza, il vostro rapporto di lavoro continuerà a sussistere. In questo caso dovete recarvi sul posto di lavoro e il datore di lavoro è obbligato a pagarvi il salario.

Potete presentare un ricorso per licenziamento illegittimo anche qualora non siate interessati a prolungare il rapporto di lavoro, bensì vogliate ricevere una liquidazione. Tuttavia, dal momento che non potete forzare una buonuscita, il ricorso punta sempre all'accertamento dell'inefficacia di un licenziamento. Nel corso della procedura potete accordarvi con il vostro datore di lavoro per ricevere una liquidazione (il cosiddetto "concordato di liquidazione").

Attenzione: affidatevi il prima possibile al supporto di un sindacato o di un altro organo di consulenza oppure rivolgetevi a un avvocato specializzato nel diritto del lavoro.

È possibile presentare il ricorso presso il Tribunale del lavoro nella circoscrizione in cui il datore di lavoro ha il domicilio o la sede aziendale, oppure dove l'attività lavorativa viene normalmente svolta o è stata svolta l'ultima volta. Per scoprire qual è il tribunale competente, consultate la lista dei tribunali (Gerichtsverzeichnis) nel portale online della giustizia dello Stato e delle regioni. Il Tribunale del lavoro dispone anche di un ufficio protocollo (assistenza pratiche) che accoglie anche ricorsi e richieste presentati in forma orale. Ricordatevi di consegnare i contratti scritti di lavoro o ulteriori documenti che attestino il valore della retribuzione, nonché le buste paga ricevute (si consiglia di presentarne le copie).

Un procedimento giudiziario comporta delle spese processuali, di cui solitamente si deve fare carico la parte soccombente (che perde il processo). In caso di vittoria parziale del processo, i costi processuali vengono distribuiti proporzionalmente tra le parti.

Attenzione: nella prima istanza, ciascuna parte deve farsi carico delle spese per un avvocato. Dovrete quindi pagare queste spese legali, anche qualora doveste vincere la controversia.

Se non potete pagare i costi processuali, avete la possibilità di richiedere un'assistenza gratuita (cd. gratuito patrocinio). Il gratuito patrocinio viene concesso per tutti i tipi di procedimento giudiziario e assistenza giudiziaria e non è limitato solo ai processi nell'ambito del diritto del lavoro.

I lavoratori che sono iscritti da almeno tre mesi a un sindacato, possono affidarsi alla sua consulenza gratuita e farsi rappresentare in tribunale.

Se avete difficoltà a far valere i vostri diritti di cittadini dell'UE presso le autorità tedesche, potrete affidarvi al servizio gratuito SOLVIT, fornito dall'amministrazione nazionale di ogni Paese dell'UE e di Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È possibile sfruttare tale servizio a condizione che non abbiate ancora presentato ricorso in tribunale e il vostro problema o difficoltà rientri nel diritto dell'UE. Potete rivolgervi a SOLVIT tramite il modulo di contatto online disponibile sul sito Internet di SOLVIT.

3. Parità di trattamento

Se vi sentite discriminati o trattati in modo ingiusto dal vostro datore di lavoro o dai colleghi, potete prima presentare un reclamo all'organo o alla persona competente (per es. persona di fiducia) in azienda. Nelle aziende dotate di un consiglio di rappresentanza dei lavoratori (Betriebsrat) è possibile affidarsi al supporto o alla mediazione di uno dei membri del consiglio.
Tra i compiti del consiglio di rappresentanza dei lavoratori rientra anche la promozione dell'integrazione dei lavoratori in azienda e il controllo, insieme al datore di lavoro, che tutti coloro che svolgono un'attività in azienda vengano trattati in modo giusto ed equo. Non è ammesso alcun tipo di discriminazione delle persone per motivi di razza, origine etnica o nazionalità, religione o convinzioni personali.

Inoltre, potete far valere i vostri diritti:

  • di omissione di qualsiasi forma di mobbing,
  • di risarcimento dei danni per malattia a causa di mobbing, se il datore di lavoro è (co)responsabile dell'azione di mobbing, quindi se è lui stesso ad avere esercito il mobbing o se ha omesso, in modo colposo o doloso, l'interruzione di azioni di mobbing da parte di colleghi,

presentando un ricorso presso il Tribunale del lavoro competente.

FAQ Far valere i propri diritti

Potete presentare un ricorso per licenziamento illegittimo anche qualora non siate interessati a prolungare il rapporto di lavoro, bensì vogliate ricevere una liquidazione. Tuttavia, dal momento che non potete forzare una buonuscita, il ricorso punta sempre all'accertamento dell'inefficacia di un licenziamento. Eventualmente, nel corso della procedura potete accordarvi con il vostro datore di lavoro per ricevere una liquidazione.

Eccezione: se il contratto di lavoro o un altro accordo aziendale o contratto collettivo che regola il rapporto di lavoro prevede il diritto alla liquidazione in caso di scioglimento del rapporto di lavoro per motivi legati all'azienda, in tal caso, sarà possibile richiedere che al datore di lavoro venga imposto il pagamento della liquidazione.

Se non siete in grado di pagare le spese processuali o le spese legali (per un avvocato) oppure ve ne potete permettere solo una parte o il pagamento a rate, avete la possibilità di richiedere un'assistenza a spese dello Stato (cd. gratuito patrocinio), a condizione che l'applicazione della legge abbia buone probabilità di successo e che non sia un atto doloso.

Di norma è necessario presentare la domanda presso il tribunale responsabile per il processo. Qui trovate la lista dei tribunali (Gerichtsverzeichnis). La domanda può essere presentata da voi stessi o da un avvocato scelto da voi. Per la formulazione della richiesta e del ricorso o per ulteriori pratiche burocratiche e formalità potete anche affidarvi al supporto dell'ufficio di disbrigo pratiche legali presso il tribunale. Questo ufficio, però, non offre servizi di consulenza legale.

Se si tratta di una controversia transfrontaliera all'interno dell'UE, è possibile presentare la domanda anche presso l'autorità competente nel luogo di residenza o nel luogo abituale di soggiorno del richiedente. Le autorità competenti offrono un modello unico per tutti i Paesi dell'UE e forniscono il loro supporto per la presentazione della domanda. Potete anche eseguire l'intera procedura di domanda e di trasmissione online in tutte le lingue dell'UE.

In caso di approvazione della richiesta di gratuito patrocinio delle spese processuali o delle spese per l'avvocato, a seconda della vostra situazione economica, non dovete effettuare nessun pagamento oppure eseguire solo dei pagamenti rateali regolati dalla legge.

Per maggiori informazioni (non disponibili in italiano) sul gratuito patrocinio (Prozesskostenhilfe) in Germania cliccate qui.