Office for the Equal Treatment of EU Workers

FAQ Famiglia

In Germania esistono numerose possibilità di assistenza per bambini. La maggior parte degli enti di assistenza per bambini (asili) sono enti statali, ma esistono anche enti gestiti da istituzioni ecclesiastiche oppure attraverso iniziative dei genitori. Inoltre, vengono istituiti sempre più asili privati.

In Germania esistono i seguenti tipi di assistenza per bambini:

Fino ai 3 anni

  • madre diurna / padre diurno
  • asili nido
  • asili con classi di età miste
  • iniziative dei genitori

Dai 3 anni fino all'inizio dell'età scolare

  • asili
  • madre diurna / padre diurno

Dall'età scolare

  • scuola a tempo pieno
  • doposcuola
  • assistenza ai compiti (assistenza dopo la scuola, solitamente su iniziative private)

L'indennità di congedo parentale di base equivale a un valore compreso tra il 65 % e il 100 % dello stipendio netto percepito prima della nascita del figlio. Al diminuire dello stipendio aumenterà la percentuale. L'indennità mensile ammonta a minimo 300 euro e massimo 1.800 euro. Il padre e la madre hanno diritto a ricevere l’indennità di congedo parentale per un periodo massimo di 14 mesi, con la possibilità di suddividersi liberamente i mesi di congedo. Ogni genitore può godere di minimo 2 e massimo 12 mesi di congedo. Si ha diritto all'intero periodo di 14 mesi, nel caso in cui entrambi i genitori si occupino dell'assistenza del figlio e ciò comporti una mancata percezione del reddito da lavoro. I genitori soli hanno diritto all'intero periodo di congedo parentale pari a 14 mesi per integrare la mancanza del partner e di conseguenza del suo reddito da lavoro.

Indennità integrativa di congedo parentale (ElterngeldPlus) (per i figli nati dopo l'01.07.2015). Questo tipo di indennità è pensato per i genitori che lavorano a tempo parziale durante il congedo parentale e integra la quota del reddito che viene meno per via dell'orario di lavoro ridotto (a tempo parziale) e l'indennità di congedo parentale di base tra il 65 % e il 100 %, a seconda del reddito percepito. L'indennità integrativa di congedo parentale è pari a massimo la metà dell'indennità di congedo parentale di base che spetterebbe a un genitore senza il reddito da lavoro a tempo parziale, che equivale quindi a un minimo di 150 euro e un massimo di 900 euro mensili. Per questo viene erogata l’indennità integrativa (ElterngeldPlus) per un periodo di tempo doppio rispetto all'indennità di base: un mese di indennità di congedo parentale di base = due mesi di indennità integrativa di congedo parentale.

Bonus parentale (Partnerschaftsbonus): se entrambi i genitori lavorano a tempo parziale e, per i quattro mesi successivi, lavorano in media tra le 25 e le 30 ore a settimana, ciascun genitore riceverà un'indennità mensile integrativa (bonus parentale) durante questi quattro mesi.

  • Di norma, solo il genitore con cui vive il figlio ha diritto a presentare la domanda per l'assegno familiare per figli a carico.
  • La domanda deve essere presentata in forma scritta presso la Cassa famiglia (Familienkasse). Dal momento che la Cassa famiglia non invia alcuna conferma di ricezione della domanda, si consiglia di inviare la domanda tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Potete contattare telefonicamente la Cassa famiglia per verificare lo stato della vostra domanda.
  • Al momento, la procedura di esame delle domande per l'assegno familiare può durare qualche mese. Una volta terminata la procedura di esame, vi sarà comunicata la decisione presa in merito alla vostra domanda oppure vi sarà richiesto di presentare la documentazione mancante. In questo caso, vi consigliamo di soddisfare tale richiesta nel più breve tempo possibile, così da evitare ulteriori dilazioni.
  • Avete il diritto a ricevere l'assegno familiare per figli a carico con un'efficacia retroattiva di 4 anni prima della data di presentazione della domanda.
  • Per tutta la durata della procedura di esame della vostra domanda, avete l'obbligo di comunicare alla Cassa famiglia eventuali modifiche ai vostri dati personali, senza che questa vi chieda di farlo, tra le quali rientrano soprattutto eventuali modifiche dell'indirizzo, delle coordinate bancarie o del datore di lavoro. Una mancata notifica di tali modifiche potrebbe portare a ulteriori dilazioni nel procedimento di esame o, addirittura, a un rigetto della domanda.
  • In caso di notifica di rigetto, questa passerà in giudicato allo scadere del termine per il ricorso, pari a un mese dalla ricezione della notifica. A questo punto non avrete più diritto a ricevere l'assegno familiare per il periodo di tempo in questione, indipendentemente dal fatto che il rigetto della domanda sia lecito oppure no.

Per ulteriori informazioni potete consultare il foglio informativo (non disponibile in italiano) dell'Agenzia federale per il Lavoro sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) nei casi transnazionali.

È possibile ricevere l'assegno familiare (Kindergeld) per i figli che hanno più di 18 anni, nel caso in cui:

  • frequentano per la prima volta un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o un tirocinio, durante il quale acquisiscono le competenze necessarie per lo svolgimento della professione desiderata,
  • frequentano una seconda formazione professionale o, al massimo, svolgono un'attività lavorativa limitata. Se vostro figlio, nel corso dell'anno, dovesse lavorare in media più di 20 ore a settimana, non avrete più diritto all'assegno familiare (eccezione: i cosiddetti "minijob" da 450 euro al mese),
  • non possono iniziare un percorso di formazione professionale per la mancanza di posti disponibili. In questo caso è necessario documentare che vostro figlio si è impegnato a ottenere un posto di formazione professionale, per esempio qualora sia registrato come candidato in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego,
  • sono disoccupati e sono registrati come candidati in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego (vale solo fino al compimento del 21° anno d'età),
  • svolgono un servizio di volontariato o un servizio simile,
  • si trovano in un periodo transitorio tra due fasi della formazione professionale (vale per un periodo massimo di quattro mesi),
  • non sono autosufficienti a causa di invalidità.

Per determinare qual è il Paese responsabile trovano applicazione le seguenti regole di priorità:

  • Di solito, il Paese responsabile è quello in cui si esercita un lavoro dipendente o autonomo, oppure si percepisce una pensione.
  • Se, sulla base della vostra attività come lavoratori dipendenti o autonomi, avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi, il Paese responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari sarà quello in cui vive vostro figlio. Nel caso in cui vostro figlio non dovesse vivere in nessuno dei due Paesi in cui lavorate, bensì in un terzo Paese membro dell'UE, allora il Paese responsabile sarà quello in cui le prestazioni familiari sono più elevate.
  • Se avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi per motivi legati alla pensione, il Paese responsabile sarà quello in cui vive vostro figlio. Se vostro figlio vive in un terzo Paese membro dell'UE, il Paese responsabile sarà quello in cui siete stati assicurati o avete vissuto più a lungo.
  • Se nessuno dei due genitori lavora o percepisce una pensione, il diritto all'assegno familiare per figli a carico sussiste solo nel Paese in cui vive il figlio.

Esempi:

  • La famiglia Peters vive in Germania. Il signor Peters lavora in Olanda e ogni giorno fa il pendolare, mentre la signora Peters è casalinga. Poiché il Paese di residenza è la Germania, la famiglia Peters avrà diritto all'assegno familiare tedesco per figli a carico. Al contempo, però, la famiglia avrà anche diritto all'assegno familiare olandese, poiché il signor Peters lavora in Olanda.
    Le regole di priorità prevedono che l'Olanda abbia la precedenza nell'erogazione dell'assegno familiare, poiché qui sussiste un diritto per motivi di lavoro. Tuttavia, dal momento che l'importo dell'assegno familiare in Germania è più elevato che in Olanda, oltre all'assegno familiare olandese, la famiglia Peters riceverà anche la differenza rispetto a quello tedesco.
  • La signora Meyer lavora in Germania. Il signor Meyer vive insieme alla figlia in Slovacchia, dove percepisce la pensione. Per questo motivo, il signor Meyer avrà diritto all'assegno familiare in Slovacchia. Dal momento che la signora Meyer lavora in Germania, avrà diritto all'assegno familiare tedesco.
    La Germania è il primo Paese responsabile per motivi legati al lavoro, mentre il diritto all'assegno familiare in Slovacchia dipende dalla pensione. La famiglia riceverà l'assegno familiare tedesco. Poiché l'assegno familiare in Slovacchia è più basso che in Germania, la Slovacchia non erogherà nessuna prestazione aggiuntiva.

Per maggiori informazioni potete consultare il foglio informativo (non disponibile in italiano) sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) nei casi transnazionali dell'Agenzia federale per il Lavoro. Nell'ultima pagina del foglio informativo sono elencate anche le Casse famiglia (Familienkassen) presso cui è possibile presentare la domanda per l'assegno familiare, a seconda del vostro Paese dell'UE di provenienza.

Se siete lavoratori dipendenti in Germania avete diritto al congedo parentale per dedicarvi all'educazione e all'assistenza dei vostri figli. Per poter usufruire del congedo parentale, è necessario che viviate insieme a vostro figlio. Entrambi i genitori hanno diritto al congedo parentale, calcolato separatamente per ciascun genitore. Durante il congedo parentale, ciascun genitore può lavorare fino a 30 ore a settimana (quindi fino a 60 ore a settimana in totale).

Se vostro figlio è nato prima del 1° luglio 2015, avete diritto a 12 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di trasferire il congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino, qualora il vostro datore di lavoro ve lo autorizzi. È possibile usufruire del congedo parentale in due periodi separati.

Per i figli nati a partire dal 1° luglio 2015, i genitori possono usufruire di 24 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di usufruire del congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino. È possibile usufruire del congedo parentale in tre periodi separati. Il datore di lavoro può solo rifiutarsi di concedervi il terzo periodo per motivi aziendali impellenti o se vostro figlio ha più di 3 anni.

L'indennità di maternità (Mutterschaftsgeld) garantisce a una madre il reddito per il periodo di tempo in cui non può lavorare ai fini della tutela della maternità. L'indennità di maternità viene erogata dalle casse malati pubbliche durante il congedo di maternità prima e dopo il parto, nonché per il giorno del parto. Solo le donne che sono assicurate presso una cassa malati pubblica (gesetzliche Krankenkasse) e hanno diritto a ricevere l'indennità di malattia, ricevono l'indennità di maternità.

Il valore dell'indennità di maternità dipende dal reddito netto medio da lavoro delle ultime tre buste paga mensili (tredici settimane) e ha un limite massimo di 13 euro al giorno. Per poter ottenere l'indennità di maternità è necessario che presentiate alla vostra cassa malati un attestato del vostro medico o dell'ostetrica che riporti la data presunta del parto.

Le lavoratrici che non pagano i contributi per una cassa malati pubblica, ma per es. per una cassa malati privata oppure sono coperte dall'assicurazione sanitaria familiare, ricevono l’indennità di maternità pari a un importo massimo di 210 euro. L'autorità competente è lo sportello per l'indennità di maternità (Mutterschaftsgeldstelle) dell'Ufficio federale assicurativo (Bundesversicherungsamt).

Se il reddito netto giornaliero supera i 13 euro, il datore di lavoro provvederà a pagare la differenza tramite il cosiddetto contributo integrativo all'indennità di maternità.

Avete diritto alla retribuzione in maternità (Mutterschutzlohn) se:

  • smettete di lavorare prima dell'inizio del congedo parentale,
  • non potete ancora lavorare al termine del congedo parentale,
  • il vostro datore di lavoro vi assegna un altro lavoro con una retribuzione inferiore.

Non dovete temere di essere svantaggiate dal punto di vista economico, poiché vi verrà garantito almeno il vostro reddito medio delle ultime tredici settimane, quindi degli ultimi tre mesi prima dell'inizio della gravidanza (retribuzione in maternità). La retribuzione in maternità è da considerarsi come reddito da lavoro soggetto a tassazione e contributi.

I costi per l'assistenza variano da comune a comune. I comuni si fanno carico di una buona parte dei costi, indipendentemente dal fatto che si tratti di un asilo pubblico o privato o dell'assistenza di una madre diurna/padre diurno. I genitori pagano una quota delle spese sulla base del reddito del nucleo familiare. Solitamente gli asili privati sono più costosi di quelli pubblici.