Office for the Equal Treatment of EU Workers

Diritto di soggiorno

La situazione giuridica in merito al soggiorno dei cittadini dell'UE è disciplinata dalla Legge sulla libera circolazione dei cittadini dell'UE (FreizüG/EU). Tuttavia, ai sensi del § 11 FreizüG/EU, trovano applicazione anche alcune norme della Legge sul soggiorno (Aufenthaltsgesetz) dei cittadini dell'UE, per esempio in merito all'accesso ai corsi di tedesco. Anche se la Legge sul soggiorno è più vantaggiosa per i cittadini dell'UE rispetto alla Legge sulla libera circolazione, viene sempre applicata la legge più favorevole. Qualora le norme della FreizüG/EU non siano applicabili, poiché per esempio viene negato il diritto di libera circolazione, trova applicazione la Legge sul soggiorno (AufenthG).

Se siete cittadini dell'UE, sulla base del diritto della libera circolazione, sia per l'ingresso che per il soggiorno in Germania non avete bisogno di un visto o di un permesso di soggiorno. Per l'ingresso in Germania, dovete semplicemente essere in possesso di un passaporto o di un documento di identità valido. L'ingresso e il soggiorno per un periodo massimo di 3 mesi non sono soggetti a condizioni o requisiti particolari.

Godete del diritto di soggiorno per un periodo superiore a 3 mesi, nel caso in cui:

  • siete lavoratori dipendenti o autonomi,
  • siete alla ricerca di lavoro e avete buone probabilità di trovarlo,
  • non lavorate ma disponete di capacità economiche proprie e una copertura assicurativa sufficienti (vale anche per studenti e apprendisti),
  • avete soggiornato legalmente per almeno 5 anni in Germania (diritto di soggiorno permanente).

In caso di trasferimento della residenza in Germania, sarete obbligati, proprio come i cittadini tedeschi, a registrarvi presso l'Ufficio anagrafe entro 2 settimane dal vostro ingresso in Germania. Per registrarvi, avete bisogno di una "conferma di cessione dell'abitazione" (Wohnungsgeberbestätigung), con cui il vostro locatore conferma il vostro subentro. Al momento dell'iscrizione anagrafica, è necessario che tutte le persone che si trasferiscono presentino il proprio documento di identità o passaporto validi. L'Ufficio anagrafe provvederà a inoltrare i vostri dati anagrafici all'Ufficio stranieri competente.

Attenzione: se non rispettate il termine di registrazione, rischiate di incorrere in una multa fino a 1.000 €.

Suggerimento: se siete già in possesso di una conferma del vostro datore di lavoro o del contratto di lavoro, vi consigliamo di presentarla già al momento dell'iscrizione anagrafica. L'Ufficio anagrafe provvederà a inoltrare questi documenti insieme ai vostri dati anagrafici all'Ufficio stranieri competente.

Attenzione: per determinati documenti è necessaria la relativa traduzione asseverata in tedesco.

Anche i seguenti familiari hanno il diritto di trasferirsi in Germania insieme ai cittadini dell'UE aventi diritto alla libera circolazione, oppure in un secondo momento:

  • coniuge
  • partner dello stesso sesso (unione civile)
  • i propri figli o nipoti di età inferiore ai 21 anni
  • i figli o i nipoti di età superiore ai 21 anni e i parenti in estensione verticale (genitori, nonni, ecc.), invece, godono del diritto di trasferimento, solo se i cittadini dell'UE o il loro coniuge/partner dello stesso sesso sono in grado di garantire il loro sostentamento (alimenti).

Attenzione: i familiari che non sono cittadini dell'UE (cittadini di Paesi terzi), a seconda del Paese di origine, dovranno essere in possesso di un visto per l'ingresso in Germania.

FAQ Residence

I familiari che non sono cittadini dell'UE (cittadini di Paesi terzi), a seconda del Paese di origine, dovranno essere in possesso di un visto per l'ingresso in Germania. È importante presentare per tempo la domanda di visto presso il consolato o l'ambasciata tedesca. Di solito il visto viene rilasciato gratuitamente entro 15 giorni.

Entro 6 mesi dal loro ingresso in Germania, i familiari provenienti da Paesi terzi di cittadini dell'UE ricevono una carta di soggiorno come conferma del loro diritto di soggiorno. Per ricevere la carta di soggiorno, è necessario presentare un passaporto o un altro documento di identificazione valido e attestare di essere familiari dei cittadini dell'UE che vivono già in Germania oppure fanno ingresso con loro nel Paese. Immediatamente dopo la dichiarazione dei propri dati personali, verrà rilasciata una dichiarazione. Questo è l'unico requisito che è necessario soddisfare. I familiari aventi diritto di asilo di cittadini dell'UE che lavorano in Germania hanno gli stessi diritti e doveri dei cittadini dell'UE; per esempio, hanno il diritto di esercitare un'attività lavorativa autonoma a partire dal loro primo giorno di soggiorno in Germania

Se siete cittadini dell'UE avete il diritto di fare ingresso e trattenervi in Germania per cercare lavoro (§ 2 comma 1 nr. 1a FreizügG/EU, Legge sulla libera circolazione dei cittadini dell'UE). Per l'ingresso in Germania avete semplicemente bisogno di un passaporto o di un documento di identità valido. Il diritto di soggiorno in Germania, per cercare lavoro, inizialmente è pari a 3 mesi. Superati i primi 3 mesi di soggiorno, l'Ufficio stranieri potrà chiedervi di dimostrare il soddisfacimento dei requisiti per l'esercizio del diritto di libera circolazione. In altre parole, siete tenuti a spiegare che siete alla ricerca di un posto di lavoro. Per farlo non è (ancora) necessario presentare una documentazione scritta. Superati i 6 mesi di soggiorno, l'Ufficio stranieri avrà il diritto di esigere una conferma da parte vostra del fatto che vi stiate impegnando nella ricerca di un posto di lavoro e che avete buone probabilità di trovarlo. Si esclude la possibilità che troviate lavoro, qualora l'intermediazione di un rapporto di lavoro risulti oggettivamente impossibile, sulla base del vostro profilo professionale, quindi delle competenze ed esperienze.
Non appena avete trovato un lavoro, vi basterà presentare una conferma del vostro datore di lavoro o il contratto di lavoro per poter continuare a godere del diritto di soggiorno.

In genere, i dati personali vengono ricavati dal passaporto o dal documento di identità nazionale, per cui non è necessaria alcuna traduzione. Tuttavia, i rapporti di parentela devono essere documentati e iscritti regolarmente tramite i relativi atti di stato civile (atti di matrimonio, di nascita o di morte).

Nei Paesi dell'UE che, l'8 settembre 1976, hanno sottoscritto la Convenzione relativa al rilascio di estratti plurilingue di atti di stato civile (Convenzione) possono essere rilasciate le versioni internazionali (plurilingue) degli atti di matrimonio, di nascita e di morte. Questi atti plurilingue vengono accettati negli altri Stati membri della Convenzione, senza bisogno di ulteriori formalità burocratiche (legalizzazione e apposizione dell'apostilla).

Gli atti provenienti dai Paesi non firmatari della Convenzione devono essere vidimati nel Paese di origine e successivamente tradotti in lingua tedesca da un traduttore giurato. La vidimazione può essere effettuata dall'Ufficio competente nel Paese di origine (apostilla) o dall'Ufficio di rappresentanza estera in Germania (legalizzazione).