Office for the Equal Treatment of EU Workers

Condizioni di lavoro

Le condizioni di lavoro in vigore in Germania sono determinate principalmente da leggi, contratti collettivi, accordi aziendali o contratti di lavoro. Il diritto del lavoro stabilisce le disposizioni più importanti relative al rapporto di lavoro e definisce i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Il diritto del lavoro tedesco non distingue tra dipendenti nazionali e stranieri. Se, nelle norme di diritto del lavoro, siete trattati in modo diverso dai cittadini nazionali, ciò non è legale e potete rivendicare il vostro diritto alla parità di trattamento. A tal riguardo potete fare riferimento:

Questo vale anche quando lavorate come lavoratori temporanei in un’agenzia di lavoro interinale nazionale.

1. Attività di prova e periodo di prova

A volte i datori di lavoro sono disposti ad offrirvi un contratto di lavoro solo dopo che avete lavorato per qualche giorno in prova senza retribuzione. Ciò significa che: lavorate in prova prima che venga presa la decisione se otterrete un contratto di lavoro. L’attività di prova spesso dura solo uno, ma anche due fino a cinque giorni. Il/la candidato/a e il datore di lavoro dovrebbero avere la possibilità di conoscersi meglio. Il datore di lavoro può controllare l'etica di lavoro del/della candidato/a, il modo in cui svolge i suoi compiti, ecc. Il/la candidato/a si fa invece un'idea dell'ambiente e dell'atmosfera di lavoro.

Attenzione: se siete registrati presso l'Agenzia per il Lavoro o il centro per l'impiego, dovete registrarvi e far approvare in anticipo il lavoro di prova dal vostro addetto amministrativo locale!

Suggerimento: poiché non sarete pagati per il lavoro di prova, dovreste assicurarvi che l'offerta sia seria. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

L’attività di prova non deve essere confusa con il periodo di prova. A differenza dell’attività di prova, durante il periodo di prova siete assunti come dipendenti e ricevete un salario per il vostro lavoro.

Il periodo di prova è disponibile in due forme:

  • Avrete un contratto di lavoro a tempo indeterminato con un contratto di prova. Se il rapporto di lavoro non deve proseguire oltre il periodo di prova, deve essere risolto entro il periodo di prova.
  • Avrete un contratto di lavoro a tempo determinato solo per la durata del periodo di prova. In questo caso il rapporto di lavoro termina automaticamente al termine del periodo di prova. Se il datore di lavoro vuole continuare a farvi lavorare, sarà necessario stipulare un nuovo contratto di lavoro.

Anche in questa fase il datore di lavoro può farsi un'idea se avete le capacità e le competenze per svolgere i compiti. E voi potrete capire se desiderate lavorare in quell’azienda o meno.

Nel caso della formazione professionale, il periodo di prova è limitato per legge ad un minimo di un mese e ad un massimo di tre mesi. Invece la durata del periodo di prova in un rapporto di lavoro non è regolata legalmente. Questa dipende da quanto è difficile il vostro lavoro e non dovrebbe superare i nove mesi.

Attenzione: il periodo di prova non si prolunga per il periodo in cui siete malati e non potete lavorare. Una malattia prolungata può però compromettere la continuazione del rapporto di lavoro.

Durante il periodo di prova, il preavviso di recesso è più breve rispetto ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Potete anche utilizzare i preavvisi di recesso abbreviati se non desiderate continuare a lavorare per il datore di lavoro.

Anche durante il periodo di prova avete diritto ai giorni di ferie.

Attenzione: durante il periodo di prova, il datore di lavoro può licenziarvi senza indicarne i motivi, poiché la tutela dal licenziamento illegittimo non è ancora valida durante il periodo di prova. Il licenziamento può essere dato anche durante un congedo di malattia, se non siete presenti sul posto di lavoro per motivi di malattia.

2. Contratto di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a fornirvi un contratto di lavoro scritto entro e non oltre 1 mese dall'inizio del rapporto di lavoro. Il contratto di lavoro viene firmato dal datore di lavoro e da voi.

Anche se il contratto di lavoro è stato stipulato in forma orale, il datore di lavoro deve fornirvi le condizioni contrattuali fondamentali in forma scritta entro e non oltre 1 mese dall'inizio del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro deve firmare il documento contenente le condizioni del contratto.

Il contratto di lavoro oppure il documento con le condizioni del contratto deve contenere le seguenti informazioni:

  • Nome ed indirizzo del datore di lavoro e del lavoratore
  • Inizio e durata dell’occupazione
  • Tipo di attività e descrizione dei compiti
  • Luogo di lavoro
  • Retribuzione (solitamente stipendio lordo)
  • Composizione della retribuzione (stipendio base, eventualmente premi, indennità)
  • Orario di lavoro
  • Ferie
  • Termini per il recesso dal contratto di lavoro
  • Riferimento ai contratti collettivi o ai contratti di lavoro e di servizio applicabili

Le informazioni su retribuzione, orario di lavoro, ferie e preavvisi di recesso possono essere sostituite con riferimento ad un contratto collettivo applicabile o ad un contratto di lavoro o di servizio.

Attenzione: alcuni datori di lavoro tedeschi reclutano lavoratori qualificati in altri Paesi dell'UE offrendo un appartamento o un corso di tedesco gratuito. I contratti di lavoro o di formazione contengono spesso una clausola di rimborso. La clausola di rimborso vi obbliga a lavorare per il vostro datore di lavoro per un certo periodo di tempo. Se poi desiderate lasciare il lavoro in anticipo o cambiare datore di lavoro, dovrete rimborsare le prestazioni aggiuntive pagate dal vostro datore di lavoro, per esempio i costi dei corsi di lingua o dell'affitto di un appartamento. Se il vostro contratto di lavoro prevede una clausola di rimborso, dovreste chiedere una consulenza individuale presso uno sportello di consulenza. In molti casi tali accordi non sono validi. I contratti di lavoro con clausole di rimborso spesso riguardano lavori con condizioni di lavoro cattive ed ingiuste. Potrebbe poi convenire di cercare un altro posto.

3. Retribuzione

In Germania il salario minimo è regolato legalmente. Il datore di lavoro deve in ogni caso pagare il salario minimo. Ciò vale indipendentemente dal fatto che lavoriate per un datore di lavoro tedesco o per un datore di lavoro straniero. In Germania l'Agenzia delle Dogane controlla se il datore di lavoro paga il salario minimo. Se il datore di lavoro non paga il salario minimo, è tenuto a pagarlo in arretrato. Inoltre può essere sanzionato con una pena pecuniaria.

Il salario minimo è di 9,50 euro lordi dal 01/01/2021 e di 9,60 euro per ora effettivamente lavorata dal 07/01/2021. Gli infermieri ricevono un salario minimo più elevato: dal 1 ° luglio 2020, gli assistenti non qualificati sono stati pagati 11,20 EUR a est e 11,60 EUR a ovest. Il salario minimo è di aumentare in quattro fasi fino a 12,55 euro l'ora uniformi entro il 1 ° settembre 2021. Il 1 ° luglio 2021 verrà introdotto un salario minimo uniforme di 15,00 euro l'ora per gli infermieri qualificati.

Attenzione: nelle abitazioni private non valgono questi salari minimi. Lì il salario minimo di legge è di € 9,50 all’ora. Questo vale anche per gli aiuti alla pulizia ed alla cucina.

Il datore di lavoro deve pagare il salario minimo anche se non è soddisfatto delle vostre prestazioni.

Nella maggior parte dei casi, i salari concordati collettivamente sono in alcuni casi ben al di sopra del salario minimo legale. Quindi solitamente è vantaggioso per voi se il vostro rapporto di lavoro è soggetto all'ambito di applicazione di un contratto collettivo.

Attenzione: se il datore di lavoro non vi paga il salario concordato, avete diverse possibilità di negoziazione. Per fare ciò dovete assolutamente rispettare il “termine d’esclusione” (una scadenza dopo la quale il vostro diritto decade) nel vostro contratto di lavoro. Questi termini d’esclusione possono anche essere regolati dal vostro contratto collettivo a o dal vostro contratto di lavoro.

Informazioni dettagliate sul salario minimo applicabile in Germania sono disponibili nell'opuscolo pubblicato dal Ministero federale del Lavoro e degli Affari Sociali (BMAS) .Legge sul salario minimo nel dettaglio.

Se non ricevete il salario minimo, potete anche chiamare la hotline per il salario minimo allo 030 60 28 00 28. Lì verranno presi reclami e segnalazioni di violazioni della legge sul salario minimo.

Anche se ricevete il salario minimo, assicuratevi che l'importo del salario non violi comunque il divieto di remunerazione immorale. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Mediamente le donne guadagnano ancora un po’ di meno rispetto agli uomini. A partire dal 6 gennaio 2018 con la legge sulla trasparenza di retribuzione avete diritto a ricevere informazioni dal vostro datore di lavoro sulla retribuzione media dei vostri colleghi che svolgono un lavoro paragonabile al vostro. Questo diritto si applica solo alle aziende e agli uffici con più di 200 dipendenti presso lo stesso datore di lavoro.

4. Licenziamento e tutela dal licenziamento illegittimo

In Germania esistono due tipi di licenziamento. Un licenziamento “ordinario” ed uno “straordinario”. Il licenziamento straordinario è senza preavviso. Questo significa che il rapporto di lavoro termina al momento della notifica del licenziamento. Il licenziamento del rapporto di lavoro senza preavviso è piuttosto raro, poiché per essere efficace devono essere soddisfatte condizioni particolari. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Solitamente il datore di lavoro deve dare un preavviso di quattro settimane al 15 o alla fine del mese (licenziamento ordinario). Più lungo è il rapporto di lavoro e più lungo è il preavviso di recesso. Per esempio il preavviso di recesso per un periodo di 15 anni di lavoro è di sei mesi alla fine di un mese civile.

Se

  • il vostro rapporto di lavoro è più vecchio di sei mesi al momento del licenziamento e
  • se lavorate in un’azienda in cui ci sono più di 10 dipendenti,

avete diritto ad una speciale tutela dal licenziamento illegittimo ai sensi della legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo (KSchG).

La legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo dice che un licenziamento da parte del datore di lavoro deve essere socialmente giustificato. Il datore di lavoro deve indicare motivi particolari che si oppongono al mantenimento dell'impiego del dipendente all’interno della sua azienda. Questi motivi possono essere legati alla persona o al comportamento del dipendente, ma possono anche essere giustificati da esigenze operative urgenti.

Se la legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo non è applicabile perché il rapporto di lavoro è troppo breve o l'azienda è troppo piccola, il datore di lavoro può licenziare senza doverne indicare i motivi.
Tuttavia questo non vale se si appartiene a un gruppo di persone che hanno particolarmente bisogno di protezione.

Attenzione: un licenziamento è efficace solo se effettuato in forma scritta. Un licenziamento verbale, tramite e-mail, fax o SMS non è valido. È possibile essere licenziati anche durante il congedo per malattia.

Se nella vostra azienda c’è un consiglio di rappresentanza dei lavoratori, in merito al vostro licenziamento il datore di lavoro deve ascoltare il consiglio di rappresentanza dei lavoratori. Un licenziamento senza che è stato consultato il consiglio di rappresentanza dei lavoratori non è valido.

Suggerimento: in caso di licenziamento e con questo presupposto, è importante che vi informiate immediatamente presso il consiglio di rappresentanza dei lavoratori. Il consiglio di rappresentanza dei lavoratori può opporsi entro una settimana dal licenziamento per motivi specifici.

Attenzione: se volete agire contro il licenziamento, entro 3 settimane dalla ricezione del licenziamento in forma scritta, dovete presentare presso il tribunale di lavoro un reclamo contro il licenziamento. Se il reclamo non viene intentato entro il termine stabilito, il licenziamento è effettivo. Questa scadenza deve essere rispettata anche se il vostro rapporto di lavoro non è soggetto alla legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo.

Informazioni aggiuntive sono disponibili anche nell’opuscolo BMAS tutela dal licenziamento illegittimo. Se siete stati licenziati, chiedete il prima possibile una consulenza ad un avvocato oppure ad uno sportello di consulenza.

5. Orario di lavoro

In Germania l’orario di lavoro è regolato legalmente. L'orario di lavoro è il periodo di tempo durante il quale i dipendenti o gli apprendisti devono mettere a disposizione del datore di lavoro la loro forza lavoro. Il tempo in cui si è pronti a lavorare si chiama disponibilità al lavoro. Anche questo “tempo di attesa” rientra nell’orario di lavoro.
Eccezione: per i camionisti la disponibilità al lavoro non rientra nell’orario di lavoro.

Il vostro orario di lavoro deve essere di massimo 8 ore al giorno. L’orario di lavoro può essere prolungato a massimo dieci ore se entro sei mesi non superate la media giornaliera dell’orario di lavoro di otto ore.

Esiste anche il divieto di lavorare la domenica e nei giorni festivi.

Per alcuni settori e attività, esistono tuttavia delle eccezioni legali o concordate collettivamente a questa regolamentazione dell'orario di lavoro. Le eccezioni legali sono regolate dalla legge sull'orario di lavoro. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Attenzione: se vivete in una casa con persone di cui siete responsabili dell’educazione, della cura e dell’assistenza, le norme di legge sull'orario di lavoro non vengono applicate. Questo non significa che dovete essere a disposizione del vostro datore di lavoro 24 ore su 24. Se avete la sensazione di essere sfruttati e maltrattati dal vostro datore di lavoro, dovreste andare in uno sportello di consulenza vicino a voi.

Nessun orario di lavoro sono delle pause di riposo, nonché la strada per andare al lavoro e tornare. Per i minatori che lavorano sottoterra, le pause di riposo rientrano fanno dell’orario di lavoro.

Informazioni aggiuntive sono disponibili anche nell’opuscolo BMAS orario di lavoro.

Suggerimento: per questo motivo annotatevi tutti i giorni le vostre ore lavorative e le pause. Fatevi firmare le vostre note dal vostro capo/capo reparto. Se questo non dovesse essere possibile, domandate per esempio ad una/un collega di lavoro di mettere la firma. Questo è importante in caso di controversie, poiché è necessario dimostrare il proprio orario di lavoro. A tal scopo potete per es. scaricare e stampare il calendario con le ore lavorative.

6. Ferie

I dipendenti hanno diritto ad almeno 24 giorni lavorativi di ferie pagate in un anno civile. Si tratta di quattro settimane di ferie all’anno, poiché anche i sabati vengono considerati giorni lavorativi. Questo diritto si ha solo dopo sei mesi dall’inizio del rapporto di lavoro. Nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro è inferiore ai sei mesi, avete diritto a ferie proporzionate (due giorni lavorativi al mese).

Le ferie sono regolate nel contratto di lavoro. Per rapporti di lavoro nei quali è valido un contratto collettivo, la durata delle ferie è solitamente più alta. Per i giovani si applicano le disposizioni in materia di ferie legge sulla tutela del lavoro minorile. In base all’età, la legislazione sulla tutela del lavoro giovanile prevede fino a 30 giorni lavorativi di ferie.

Le ferie vanno comunque richieste in forma scritta presso il proprio datore di lavoro. Solitamente è possibile scegliere il periodo delle ferie. Tuttavia ci sono dei casi in cui il datore di lavoro può limitare o rifiutare la vostra richiesta di ferie per motivi aziendali. Questo può succedere se ci sono troppo pochi dipendenti in grado di portare avanti il lavoro dell’azienda. Oppure quando improvvisamente devono essere completati molti ordini, alla fine dell'anno sono necessari lavori di chiusura e di inventario, ecc.

È possibile portare le ferie all'anno civile successivo solo se non non sono state autorizzate o non le avete potute prendere per importanti motivi personali. Le ferie devono poi essere prese nei primi tre mesi dell'anno civile successivo. Si ha l’eccezione se non è stato possibile prendere le ferie a causa di un lungo periodo di malattia.

I giorni di malattia, comprovati da un certificato medico durante le ferie, non vengono conteggiati per le ferie.

Attenzione: se il rapporto di lavoro termina e non avete ancora preso tutte le ferie annuali, il datore di lavoro deve pagarvi i giorni di ferie rimanenti. Se il datore di lavoro si rifiuta di pagare le ferie rimanenti, dovete chiedere il pagamento entro un breve periodo di tempo (termine d’esclusione come per la rivendicazione salariale).

7. Protezione sul lavoro

La legge sulla tutela dei lavoratori obbliga i datori di lavoro a determinare quali misure di salute e sicurezza sul lavoro (valutazione dei rischi) sono necessarie valutando le condizioni di lavoro. La valutazione dei rischi è effettuata in base alla natura delle diverse attività e riguarda tutti i pericoli fisici e mentali che possono essere associati al lavoro. Su questa base il datore di lavoro deve poi adottare le misure di protezione necessarie. I datori di lavoro hanno la responsabilità di garantire che la salute e la sicurezza sul lavoro siano integrate nei processi operativi e che ci siano persone di contatto adatte in tutte le parti dell'azienda che garantiscano il rispetto della salute e della sicurezza sul lavoro.

In qualità di dipendenti potete chiedere al vostro datore di lavoro di informarvi sui rischi per la salute sul posto di lavoro. Dovreste essere in grado di riconoscere e di reagire ai pericoli per la salute.

8. Retribuzione senza lavoro

Se lavorate in azienda per più di quattro settimane e vi ammalate, avete diritto al pagamento del vostro regolare stipendio di lavoro da parte del vostro datore di lavoro fino a 6 settimane. Questo vale anche se non siete in grado di lavorare a causa di un incidente sportivo. Se invece avete deliberatamente messo a repentaglio la vostra salute, per esempio ubriacandovi nel traffico, partecipando a una rissa o fumando dopo un infarto, il datore di lavoro può rifiutarsi di continuare a pagare il vostro salario. Il datore di lavoro può anche rifiutarsi di pagare il vostro salario se non siete in grado di lavorare a causa della chirurgia plastica o della rimozione di un tatuaggio.

Attenzione: se siete malati, dovete informare il prima possibile il datore di lavoro. Un certificato medico è necessario al più tardi a partire dal 4° giorno di calendario della malattia.
Esempio: se vi siete ammalati il venerdì, dovete presentare un certificato medico di malattia al vostro datore di lavoro il lunedì. Il datore di lavoro può tuttavia richiedere la presentazione del certificato medico già il 1° giorno della malattia. È assolutamente necessario rispettare questi limiti di tempo, poiché qualsiasi violazione di essi può portare al licenziamento.

Avete diritto a permessi speciali e quindi al pagamento del vostro regolare stipendio, anche se non lavorate per

  • un decesso (2 giorni lavorativi) o una nascita in famiglia (1 giorno lavorativo),
  • una grave malattia di parenti stretti (fino a 10 giorni lavorativi),
  • il proprio matrimonio (1 giorno lavorativo).

Informazioni aggiuntive sono disponibili anche nell’opuscolo BMAS pagamento dello stipendio.

Se necessitate di ulteriori informazioni sul diritto del lavoro, potete leggere l’opuscolo diritto del lavoro - informazioni per lavoratori e datori di lavoro. Potete anche contattare il centralino telefonico per i cittadini del Ministero federale del Lavoro e degli Affari Sociali al numero 030 / 221 911 004 (lun. fino a dom., dalle 8 alle 20).

FAQ Condizioni di lavoro

Il salario minimo non si applica ai seguenti gruppi di persone:

  • giovani che partecipano a un corso di preparazione per ottenere una qualifica professionale di accesso a una formazione professionale o a un altro corso di preparazione a una formazione professionale di cui alla Legge sulla formazione professionale;
  • lavoratori che svolgono attività di volontariato;
  • giovani minorenni che non hanno ancora terminato una formazione professionale;
  • apprendisti, di qualsiasi età, nel quadro della loro formazione professionale;
  • disoccupati di lungo termine nei primi 6 mesi di occupazione dopo la fine del periodo di disoccupazione;
  • tirocinanti con l'obbligo di tirocinio nel quadro della loro formazione scolastica o universitaria;
  • tirocinanti che decidono di fare un tirocinio volontario al fine dell'orientamento professionale o prima di iniziare un corso di studi. Il tirocinio non può avere una durata superiore a 3 mesi.

L'orario di lavoro include tutte le ore in cui siete a disposizione del vostro datore di lavoro, tra cui le "ore di attesa" del materiale di lavoro, del check-out degli ospiti in hotel, del carico e scarico delle merci da un autocarro, ecc. Anche il "periodo di disponibilità" in ambito sanitario, cioè quando rimanete a disposizione di persone anziane o malate, viene considerato orario di lavoro.

Il datore di lavoro non è autorizzato a licenziare le persone elencate qui di seguito oppure, per farlo, deve ricevere il consenso da parte di un'autorità statale:

Per poter stabilire il numero di dipendenti di un'azienda, bisogna calcolare la percentuale di occupazione dei dipendenti sulla base del numero di ore settimanali lavorate.

  • Per i lavoratori che hanno un contratto a tempo parziale e che di solito non lavorano più di 20 ore a settimana viene calcolata una percentuale di occupazione del 50 %.
  • I lavoratori che non sono occupati più di 30 ore a settimana in azienda avranno una percentuale di occupazione del 75 %.
  • Gli apprendisti non vengono considerati lavoratori ai sensi della Legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo.

Esempio: in un'azienda, 6 persone lavorano 39 ore a settimana (6), 2 persone 32 ore a settimana (2x0,75), 1 persona 15 ore a settimana (0,5) e 2 apprendisti 20 ore a settimana (0). L'azienda, quindi, conta 8 dipendenti (6+1,5+0,5) e la Legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo non è applicabile.

L'Agenzia delle Dogane (Unità di controllo finanziario del lavoro nero) verifica il rispetto del salario minimo, nonché delle condizioni di lavoro specifiche di ciascun settore, in conformità alla Legge sul distacco dei lavoratori (Arbeitnehmer-Entsendegesetz). I controlli vengono eseguiti presso il datore di lavoro senza preavviso. L'Unità di controllo finanziario del lavoro nero è autorizzata a visionare la documentazione, fare domande alle persone interessate (datore di lavoro, committente, lavoratori) e accedere ai locali aziendali. I datori di lavoro che sono obbligati a pagare il salario minimo ai sensi della Legge sul salario minimo, in alcuni settori e per i rapporti di lavoro a tempo parziale (i cosiddetti "minijob"), sono tenuti a registrare, entro sette giorni, l'inizio, la fine e la durata dell'orario di lavoro giornaliero. In caso di controllo da parte dell'autorità competente, il datore di lavoro dovrà presentare il contratto di lavoro, la busta paga e le ricevute di pagamento. Tutta la documentazione deve essere conservata per almeno due anni sul territorio nazionale. Per maggiori dettagli potete consultare il sito Internet dell'Agenzia delle Dogane (non disponibile in italiano).

Non è molto serio se:

  • venite invitati a fare un'attività di prova ancora prima del colloquio di lavoro;
  • l'attività di prova dura più di cinque giorni;
  • non vi vengono spiegati i processi di lavoro o non c'è una persona di riferimento a cui poter rivolgere eventuali domande;
  • non ricevete, su vostra richiesta, un contratto di attività di prova;
  • il datore di lavoro vi fornisce indicazioni concrete sui compiti da svolgere e il relativo termine ma non vi spiega quali sono gli orari di lavoro da rispettare o i luoghi in cui svolgere le attività.

L'attività di prova ha il mero obiettivo di fornirvi una panoramica sull'azienda e di permettervi di fare le prime esperienze direttamente sul posto di lavoro. Non appena siete obbligati a rispettare le pause o a seguire le istruzioni precise del datore di lavoro, si potrebbe già parlare di rapporto di lavoro.

Avete l'impressione di apportare costantemente all'impresa un valore aggiunto e di non ricevere più alcun sostegno da parte del vostro datore di lavoro, di essere trattati come gli altri dipendenti e di eseguire sempre attività simili alle loro?

  • In questi casi potete sporgere querela nei confronti del datore di lavoro per esigere il pagamento della retribuzione.

    Attenzione: se volete sporgere querela nei confronti del datore di lavoro, solitamente dovete essere in grado di dimostrare al tribunale competente l'esistenza di un rapporto di lavoro.
    Se il tribunale accetta l'esistenza del rapporto di lavoro, il datore di lavoro sarà obbligato a pagarvi la retribuzione. Se il datore di lavoro vuole licenziarvi, deve osservare i termini di recesso previsti per legge (4 settimane con decorrenza dal 15° o dall'ultimo giorno del mese).

  • Potete fare presente al datore di lavoro le norme giuridiche e chiedere di essere assunti. Qualora non dovesse accogliere la vostra richiesta, dovreste interrompere l'attività di prova.

Il principio della parità di trattamento dei lavoratori proibisce al datore di lavoro di trattare in modo discriminatorio i singoli lavoratori o gruppi di lavoratori rispetto ad altri lavoratori che si trovano in una situazione simile. Viene fatta eccezione solo qualora la disparità di trattamento da parte del datore di lavoro sia da ricondursi a un "motivo oggettivo". Per esempio, se il datore di lavoro vuole premiare i propri dipendenti per la loro fedeltà all'azienda con una gratifica natalizia, il valore di tale bonus può variare in relazione al numero di anni di lavoro di ciascun dipendente presso l'azienda. Ciò significa che i dipendenti riceveranno questa gratifica natalizia solo a partire dal 5° anno di lavoro presso l'azienda. In questo contesto, però, se una persona che è dipendente dell'azienda da solo un anno dovesse ricevere questo bonus, si avrà una violazione del principio di parità di trattamento dei lavoratori, sulla base della quale tutti i lavoratori saranno autorizzati a far valere il loro diritto di ricevere la gratifica natalizia.

In questo caso avete il diritto di sfruttare i giorni di ferie entro 15 mesi, a partire dall'anno successivo.

Esempio: nel 2014 non siete riusciti a godere dei giorni di ferie previsti per motivi di salute. In questo caso dovete usufruire delle ferie del 2014 entro il 31 marzo 2016. I giorni di ferie non goduti entro il 31 marzo 2016 andranno persi.

Anche per i lavoratori temporanei vale il principio di parità totale di trattamento dei lavoratori dell'UE rispetto ai lavoratori tedeschi dipendenti da un'agenzia di somministrazione. Le disposizioni del diritto tedesco, in particolare della Legge sulla somministrazione di lavoro (Arbeitnehmerüberlassungsgesetz) che si applicano ai lavoratori temporanei, valgono indipendentemente dalla nazionalità del lavoratore.

Suggerimento: richiedete alla vostra agenzia di somministrazione di lavoro il foglio informativo per i lavoratori temporanei dell'Agenzia federale per il Lavoro e la documentazione con le principali condizioni di lavoro nella vostra madrelingua. Il somministratore è obbligato a consegnarveli.

Maggiori informazioni sulla somministrazione di lavoratori sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia federale per il Lavoro.

Il datore di lavoro è obbligato a pagare il salario minimo, anche qualora non sia soddisfatto della vostra prestazione. Anche se, per esempio, non raggiungete gli obiettivi assegnati (per esempio il numero di camere da pulire o il numero di pacchetti da preparare all'ora), avete comunque diritto al salario minimo.

Sì, è autorizzato a farlo. In questo caso, al termine del periodo di prova concordato, il datore di lavoro è tenuto a stipulare con voi un nuovo contratto di lavoro, qualora voglia prolungare il rapporto di lavoro. In caso contrario, il rapporto di lavoro si estinguerà con il termine del periodo di prova.

Se in un particolare settore il salario ordinario previsto dal contratto collettivo è pari a 18,00 € e voi percepite solo il salario minimo di 9 €, in presenza di determinate condizioni, la vostra retribuzione può ritenersi immorale. Si parla di retribuzione immorale nel momento in cui questa non raggiunga almeno un valore pari a due terzi della retribuzione contrattuale. Qui trovate delle linee guida (non disponibili in italiano) sul livello delle retribuzioni contrattuali per settore e professione. Nell'esempio precedente, il vostro salario dovrebbe ammontare almeno a 12,00 € se la retribuzione contrattuale è di 18,00 €. Tuttavia, è necessario dimostrare al datore di lavoro che venite trattati in maniera disparitaria, di proposito e senza motivo, rispetto agli altri. Se non siete sicuri che la vostra retribuzione sia immorale, potete rivolgervi a uno sportello di consulenza nella vostra zona.

I contratti collettivi tedeschi regolano le condizioni dei lavoratori, quali il livello dei salari, il minimo di ferie, ecc. Nella maggior parte dei casi, per i lavoratori è più conveniente quanto disciplinato dalle norme contrattuali collettive piuttosto che dalle disposizioni legislative. Per esempio, le norme contrattuali collettive prevedono più giorni di ferie e un salario minimo superiore.

Le disposizioni contenute in un contratto collettivo nazionale trovano applicazione per tutti i lavoratori iscritti a un sindacato o qualora il datore di lavoro sia vincolato a un contratto collettivo sindacale. Se non siete iscritti a un sindacato, il contratto collettivo troverà applicazione solamente nel caso in cui:

  • questo sia riportato nel contratto di lavoro, oppure
  • il vostro rapporto di lavoro rientri nel campo di applicazione di un contratto collettivo di obbligatorietà generale.

Suggerimento: se nel contratto di lavoro dei vostri colleghi tedeschi è riportato un accordo di questo tipo, avete la possibilità di richiedere al vostro datore di lavoro l'inserimento di tale accordo anche nel vostro contratto di lavoro.

Il consiglio di rappresentanza dei lavoratori (Betriebsrat) può contestare il recesso, entro 1 settimana in caso di recesso ordinario ed entro 3 giorni in caso di recesso senza preavviso se:

  • il/i lavoratore/i licenziato/i può occupare un'altra posizione in azienda oppure essere assunto presso un'altra azienda;
  • in caso di recesso per motivi legati all'azienda, il datore di lavoro non abbia considerato a sufficienza i motivi sociali nel quadro della cosiddetta "scelta sociale";
  • il recesso contraddice le regole concordate con il consiglio di rappresentanza dei lavoratori,
  • sia possibile una ricollocazione tramite misure di riqualificazione o aggiornamento professionali o con la modifica delle condizioni contrattuali. Si sottintende che il/i lavoratore/i licenziato/i sia d'accordo.

Anche durante il periodo di prova avete diritto alle ferie. Se, per esempio, vi spettano 24 giorni di ferie all'anno, durante il periodo di prova avete diritto a 2 giorni di ferie al mese. Tuttavia, durante il periodo di prova, il datore di lavoro può decidere di non concedere giorni di ferie al lavoratore. Questo, però, deve essere riportato nel contratto di lavoro.

Attenzione: se venite licenziati durante il periodo di prova, il datore di lavoro dovrà pagarvi i giorni di ferie non goduti.

Per legge (Legge sulla tutela dal licenziamento illegittimo), il/i lavoratore/i sono tutelati da licenziamenti ingiustificati. Nel quadro della tutela dal licenziamento illegittimo, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare che il suo licenziamento è giustificato dal punto di vista sociale. Il licenziamento può essere giustificato dai seguenti motivi.

1. Motivi riconducibili al/ai lavoratore/i, per esempio:

  • il rendimento del/i lavoratore/i subisce improvvisamente un notevole calo;
  • il/i lavoratore/i non è più in grado, dal punto di vista fisico o mentale, di svolgere il suo lavoro;
  • il/i lavoratore/i è costantemente assente per malattia o molto spesso è ammalato per un breve periodo di tempo e la sua incapacità lavorativa pesa in maniera sensibile sull'azienda.

2. Motivi riconducibili al comportamento del/i lavoratore/i sono:

  • rifiuto di lavorare, costante ritardo, finta malattia;
  • dichiarazione fraudolenta delle spese, offese o atti di violenza sul posto di lavoro;
  • furto e appropriazione indebita in azienda.

Attenzione: in caso di licenziamento per motivi riconducibili al vostro comportamento, il recesso avrà efficacia solo se il datore di lavoro vi ha precedentemente segnalato, tramite sollecito, il comportamento irregolare da cui dipende il recesso stesso. Questo sollecito deve essere sempre accompagnato da un'intimazione di licenziamento in caso di comportamento recidivo.

3. Motivi riconducibili a modifiche in azienda o allo smantellamento di posti di lavoro, come per esempio:

  • calo delle commesse,
  • modifiche dei metodi produttivi,
  • smantellamento dell'intera azienda o di una parte.

Attenzione: nel caso in cui il licenziamento per motivi legati all'azienda interessi più di un lavoratore, il datore di lavoro è tenuto a fare una cosiddetta "scelta sociale", sulla base della quale, per decidere chi licenziare, quest'ultimo favoreggerà i dipendenti:

  • che lavorano da più tempo in azienda,

  • più anziani,

  • che hanno familiari a carico,

  • che hanno una disabilità grave.

A prescindere dai motivi appena elencati, il datore di lavoro può decidere di non licenziare i lavoratori che, per via delle loro particolari competenze e prestazioni, sono indispensabili per l'azienda. Se venite licenziati per motivi legati all'azienda, avete il diritto di esigere dal vostro datore di lavoro una comunicazione trasparente dei motivi della sua scelta.

Se un datore di lavoro viola l'obbligo di garantire le condizioni minime di lavoro ai sensi della Legge sul salario minimo (MiLoG) o della Legge sul distacco dei lavoratori (AEntG), può incorrere in una sanzione pecuniaria fino a 500.000 €. In caso di violazione dell'obbligo di collaborazione al momento della verifica da parte delle autorità (per es. non fornendo le informazioni o le documentazioni richieste) o di violazione dell'obbligo di registrazione dell'orario di lavoro, il datore di lavoro rischia una sanzione pecuniaria fino a 30.000 €. Inoltre, un datore di lavoro a cui è stata inflitta una sanzione pecuniaria di almeno 2.500 € a causa di un'infrazione degli obblighi derivanti dalla Legge sul salario minimo o dalla Legge sul distacco dei lavoratori, può essere escluso dall'assegnazione di appalti pubblici. In caso di retribuzione immorale, viene integrata la figura di reato del "furto di salario" (§ 291 StGB, Codice penale tedesco).

Sono previste eccezioni, per esempio nei seguenti casi:

  • se una sorta di "lavoratore d'emergenza" temporaneo deve lavorare più a lungo del previsto per garantire il raggiungimento degli obiettivi di lavoro prefissati o per evitare che insorgano danni all'azienda per motivi di disproporzionalità;
  • negli ambiti della ricerca e dell'insegnamento;
  • qualora non sia possibile posticipare i lavori preparatori o conclusivi;
  • in caso di trattamento, cura e assistenza di persone e queste attività non possono essere rimandate;
  • in caso di trattamento e cura di animali e queste attività non possono essere rimandate.

È possibile presentare un recesso senza preavviso, nel caso in cui la prosecuzione del rapporto di lavoro non possa essere imposta al/ai lavoratore/i, oppure al datore di lavoro. Il rapporto di fiducia tra il/i lavoratore/i e il datore di lavoro deve essere compromesso a tal punto che un recesso ordinario non possa essere preso in considerazione.

Esempi di motivi di recesso da parte del datore di lavoro:

  • il/i lavoratore/i si rifiuta con ostinazione di lavorare, si presenta sempre in ritardo, finge di non avere le capacità per lavorare;
  • il/i lavoratore/i rivela segreti professionali, viola costantemente le disposizioni in materia di tutela dei lavoratori o altri obblighi accessori;
  • il/i lavoratore/i offende i colleghi o i superiori sul posto di lavoro;
  • il/i lavoratore/i commette reati oppure è sospettato di aver commesso un reato.

Esempi di motivi di recesso da parte del/dei lavoratore/i:

  • il datore di lavoro non paga o paga solo una parte della retribuzione per un lungo periodo di tempo;
  • il datore di lavoro compromette la vita o la salute del/dei lavoratore/i;
  • il datore di lavoro commette reati nei confronti del/dei lavoratore/i.

Il recesso senza preavviso quasi sempre è preceduto da un sollecito, anche da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, che, però, non è stato preso in considerazione. In altre parole: è necessario prima segnalare alla persona interessata il suo comportamento irregolare. Nei casi più estremi, come per esempio in caso di reato, il sollecito è indispensabile.

Nelle aziende dotate di un consiglio di rappresentanza dei lavoratori, ogni recesso da parte del datore di lavoro deve essere notificato al consiglio stesso. In alcuni casi particolari, il consiglio di rappresentanza dei lavoratori può contestare il recesso.