Office for the Equal Treatment of EU Workers

Famiglia e bambini

Ci sono vari sussidi statali che alleviano e sostengono le famiglie. Tra le prestazioni finanziarie più importanti ci sono l’assegno familiare per figli a carico, l’assegno supplementare per figli a carico e l’indennità di congedo parentale.

1. Prestazioni prima e dopo la gravidanza

Per le mamme (in attesa) che hanno il loro posto di lavoro in Germania si applica la legge sulla tutela della maternità (MuSchG). Questa legge protegge dai pericoli sul posto di lavoro e fornisce una speciale tutela dal licenziamento illegittimo. In questo modo le donne incinte possono lavorare nelle ultime 6 settimane prima della nascita solo con il loro consenso e non fino a 8 settimane dopo la nascita. In caso di parto prematuro e multiplo, le madri non possono lavorare fino a 12 settimane dopo il parto. In caso di parto medico prematuro e di altri parti prematuri, il congedo di maternità dopo il parto viene prolungato dei giorni che non potevano essere utilizzati prima del parto. La legge vieta inoltre anche alcuni tipi di lavoro (per esempio, il cottimo, la catena di montaggio, gli straordinari, il lavoro domenicale o notturno). Se un medico certifica un divieto individuale di lavoro, questo diventa vincolante.

Per proteggere la donna da svantaggi finanziari durante questo periodo, la legge sulla tutela della maternità disciplina diverse prestazioni di maternità:

2. Assegno familiare per figli a carico

Avete la possibilità di richiedere l’assegno familiare per figli a carico se:

  • Se siete cittadini di uno Stato membro dell’UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia (Stati SEE) oppure Svizzera,
  • Se avete il domicilio oppure la residenza abituale in Germania e quindi soggetti all’imposta sul reddito senza restrizioni. Se non abitate o non avete la residenza abituale in Germania, ma guadagnate almeno il 90% del vostro reddito in Germania, potete chiedere all'Agenzia delle Entrate di essere trattati come soggetti ad imposta sul reddito illimitati.
  • Può esserci anche il diritto se siete soggetti ad imposta sul redditto limitato in Germania, perché non abitate o non avete la residenza abituale in Germania, ma siete obbligati a versare i contributi previdenziali per via dell’occupazione qui.

Attenzione: durante i primi tre mesi dopo il trasferimento della residenza o lo stabilimento della vostra residenza abituale in Germania, non avete diritto all'assegno familiare per figli a carico se durante questo periodo non avete un reddito nazionale. In questo sono compresi i redditi da lavoro (non autonomo o autonomo) o i redditi da attività commerciali (§ 2, comma 1, nr. 1-4 EStG).

  • Per avere il diritto di assegno familiare per figli a carico dovete essere autorizzati alla libera circolazione. Avete il diritto alla libera circolazione se per esempio siete lavoratori dipendenti (non autonomi o autonomi) o siete un familiare di un cittadino dell'UE (§ 2, comma 2, n. 1 o § 2, nr. 2-7 FreizügG/UE). Se non lavorate, è necessario che disponiate di una copertura assicurativa sanitaria adeguata e di mezzi di sussistenza sufficienti. In caso contrario non siete autorizzati alla libera circolazione. Questo vale anche per familiari che non lavorano.

Attenzione: se il vostro diritto alla libera circolazione si basa esclusivamente sulla ricerca del lavoro (§ 2 comma 2 nr. 1a FreizügG/UE), non avete alcun diritto all’assegno familiare per figli a carico. Questo non vale solo se siete già stati in Germania prima di iniziare la vostra ricerca di lavoro sulla base di un altro diritto alla libera circolazione, per es. perché avete già lavorato in precedenza. In questo caso anche per chi ricerca lavoro c’è il diritto dell’assegno familiare per figli a carico.

L’assegno familiare per figli a carico viene solitamente dato per figli fino al 18. compleanno. Questi includono:
•    figli biologici ed adottati,
•    figliastri,
•    figli in affidamento,
•    nipoti.

Se il bambino ha più di 18 anni, è possibile ricevere l’assegno familiare per figli a carico solo a determinate condizioni. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Attenzione: se la vostra famiglia vive in un altro Paese dell'UE, dovete prima scoprire quale Paese è responsabile del pagamento dell’assegno familiare per figli a carico. Può essere che riceverete prestazioni parziali in vari Paesi dell’UE. Questo dipende dalla vostra situazione familiare. Fare clic qui per saperne di più sui casi transfrontalieri.

La richiesta di assegno familiare per figli a carico deve essere presentata dal genitore dove vive il bambino presso la cassa famiglia. L’assegno familiare per figli a carico per il primo ed il secondo figlio è di € 204 al mese, per il terzo € 210 e per ogni ulteriore figlio di € 235.

Attenzione: a partire dal 1° gennaio 2018 ci sono delle scadenze più brevi per domande retroattive di assegno familiare per figli a carico. A partire dalla data di ricezione della richiesta, la cassa famiglia pagherà l’assegno familiare per figli a carico retroattivamente solo per i precedenti 6 mesi.

Ulteriori indicazioni sull’assegno familiare per figli a carico e sulla presentazione della domanda (per es. moduli e cassa famiglia) sono disponibili multilingue sulsito internet della cassa famiglia. 

3. Assegno supplementare per figli a carico

L’assegno supplementare per figli a carico ai sensi di § 6a della Legge federale sugli assegni familiari (BKGG) supporta genitori, il cui reddito mensile non è sufficiente per coprire completamente il fabbisogno della famiglia. Dovrebbe garantire che i genitori non debbano ricevere l'indennità di disoccupazione II a causa dei loro figli. L’assegno supplementare per figli a carico è di massimo € 185 mensili per figlio e copre insieme all’assegno familiare per figli a carico ed eventualmente l’indennità di alloggio le necessità medie dei figli. Chi riceve l’assegno supplementare per figli a carico, ha inoltre il diritto alle prestazioni per formazione e partecipazione ed è esonerato dal pagamento delle spese per l’asilo.

I genitori hanno il diritto all’assegno supplementare per figli a carico per i loro figli quando

  • i figli non sono sposati ed hanno meno di 25 anni,
  • vivono nella stessa abitazione dei genitori,
  • per questi figli viene percepito l’assegno familiare per figli a carico o un sussidio che esclude l'assegno familiare per figli a carico,
  • il reddito mensile dei genitori raggiunge il limite minimo di € 900 per le coppie di genitori e € 600 monofamiliari,
  • le esigenze della famiglia sono coperte dal pagamento dell'assegno familiare per figli a carico, l’assegno supplementare per figli a carico ed eventualmente dell'indennità di alloggio, e quindi non sorge alcun diritto all'indennità di disoccupazione II.
  • il vostro reddito che viene accreditato sull’assegno supplementare per figli a carico, non è così elevato da ridurre a zero l’assegno supplementare per figli a carico.

Attenzione: dal 1° gennaio 2020 non è più in vigore un limite massimo di reddito fisso precedentemente in vigore!

4. Indennità di congedo parentale

L’indennità di congedo parentale è un supporto finanziario per famiglie dopo la nascita di un figlio. L’indennità di congedo parentale compensa una parte del reddito mancante se volete essere presenti per il vostro figlio dopo il parto e per questo motivo interrompete o limitate il vostro lavoro professionale. Il diritto all’indennità di congedo parentale si ha se il figlio risiede in Germania o se un genitore è o è stato occupato in Germania. L’indennità di congedo parentale può essere richiesta da chi

  • non lavora in media più di 30 ore settimanali al mese durante i mesi per i quali viene richiesto l'indennità di congedo parentale,
  • si prende cura ed educa il bambino stesso,
  • vive con il bambino in una casa e
  • ha la residenza o la dimora abituale in Germania.

L’indennità di congedo parentale deve essere richiesta presso il proprio sportello competente per l'indennità di congedo parentale locale. Il proprio sportello competente per l'indennità di congedo parentale competente è disponibile qui.

In base alle necessità dei genitori, i regolamenti offrono varie modalità per l’indennità di congedo parentale.

L’indennità di congedo parentale di base è di 65 % fino a 100 % in base al reddito netto prima della nascita. Più basso è il reddito e maggiore è la percentuale. È di almeno € 300 e massimo € 1800 mensili. I padri e le madri possono riceverla per un massimo di 14 mesi in totale e dividere il periodo liberamente tra loro. Un genitore può prendere un minimo di 2 e un massimo di 12 mesi. I 14 mesi interi si hanno quando entrambi i genitori sono coinvolti nella cura del bambino, il che significa che entrambi perdono il loro reddito da lavoro. I genitori monoparentali possono richiedere l'intera indennità di congedo parentale di 14 mesi per compensare la perdita di reddito dovuta alla mancanza di un partner. Ci sono anche altre forme di indennità di congedo parentale, per esempio per genitori che vogliono lavorare a tempo parziale mentre ricevono l'indennità di congedo parentale (indennità integrativa di congedo parentale). Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Attenzione: per tutte le prestazioni familiari per lavoratori dell’UE vale: il Paese in cui i genitori lavorano è il principale responsabile del pagamento delle prestazioni familiari. Siete inoltre considerati occupati durante il congedo parentale, in quanto il vostro rapporto di lavoro continua in questo periodo. Se in genitori lavorano in vari Paesi dell’UE, il Paese in cui vive il bambino è il principale responsabile. È possibile che l'altro Stato (subordinato) debba pagare un importo differenziale se il beneficio che ne deriva è superiore a quello dello Stato con priorità.

5. Congedo parentale

Il congedo parentale è un diritto del dipendente nei confronti del datore di lavoro per i dipendenti che svolgono abitualmente il loro lavoro in Germania e per i dipendenti che lavorano all'estero, se il rapporto di lavoro è soggetto al diritto tedesco. Il congedo parentale vi permette di interrompere il vostro lavoro o di ridurre l'orario di lavoro per occuparvi di vostro figlio. Se prendete il congedo parentale, non dovete andare a lavorare. Non riceverete lo stipendio. Ma durante questo periodo potrete ricevere l’indennità di congedo parentale alle condizioni succitate.

Attenzione: durante il congedo parentale non potete essere licenziati. Il rapporto di lavoro è semplicemente sospeso e avete il diritto di ritornare al vostro posto di lavoro.

Per ricevere il congedo parentale, dovete soddisfare determinate premesse. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

6. Assistenza per bambini

I bambini a partire da 1° anno di età hanno un diritto ad un posto (di assistenza) in un asilo nido (denominato anche scuola materna oppure “asilo”) oppure in una custodia diurna dei bambini (presso una “Tagesmutter” - mamma diurna - o un “Tagesvater” - papà diurno). Questo diritto all’assistenza del bambino è valido dal suo 1° compleanno fino all’inserimento a scuola.

A determinate condizioni, un bambino di età inferiore ad 1 anno può anche ricevere un posto (di assistenza) (per es. se i genitori lavorano, sono in cerca di lavoro o stanno svolgendo una formazione).

I genitori possono scegliere se il loro bambino deve essere accudito in un asilo nido o da Tagesmutter/Tagesvater. Per ricevere un posto (di assistenza) è necessario presentare una richiesta presso l’Ufficio assistenza minori competente.

Molti Uffici assistenza minori mettono a disposizione su internet moduli ed informazioni, nonché una panoramica sulle spese di assistenza risultanti. Gli Uffici assistenza minori offrono anche un’assistenza personalizzata per genitori e vi supportano nella ricerca di un posto (di assistenza) adeguato.

Suggerimento: se desiderate fare assistere vostro figlio, dovete registrarvi presto. A causa del grande numero di richieste di genitori interessati, i posti di assistenza sono spesso già assegnati. Molte persone attendono più di 6 mesi per un posto (di assistenza). Vi preghiamo di informarvi il prima possibile per posti liberi.

L’assistenza in un asilo nido è particolarmente vantaggiosa, soprattutto per le competenze linguistiche del vostro bambino. Per i bambini e i giovani che crescono con una lingua madre diversa dal tedesco, esistono speciali programmi di sostegno linguistico in tedesco nella scuola materna e nella scuola.

In tutti gli Stati federali si effettuano test di lingua negli asili nido (al più tardi prima dell'inserimento a scuola) per stabilire se il bambino ha bisogno di ulteriori lezioni di tedesco. In questo modo viene assicurato che un bambino è in grado di seguire le lezioni.

Suggerimento: per il successo scolastico di vostro figlio è importante che parli bene il tedesco. Per questo consigliamo di utilizzare le offerte di supporto linguistico! In alcuni Stati federali la partecipazione ai programmi di supporto alla lingua tedesca è obbligatoria per quei bambini ai quali è stato riconosciuto che la loro conoscenza del tedesco è insufficiente. Informazioni sulle offerte per il supporto della lingua tedesca sono disponibili direttamente nella scuola materna oppure nella scuola di vostro figlio, nonché presso la consulenza in materia di migrazione e servizi per la migrazione dei giovani.

Ulteriori informazioni possono essere ottenute presso:

  • Amministrazione della città, del comune e del distretto: Uffici assistenza minori
  • Consulenza per la famiglia
  • Consulenza migrazione per adulti immigrati
  • Asili nido per bambini (molti asili offrono un per esempio un "open day" dove è possibile visitare l'asilo in date prestabilite e familiarizzare con il progetto pedagogico. Questi “open day” vengono solitamente annunciati sui siti web degli asili.

Oppure su internet:

7. Programma di accesso alla cultura e alla vita sociale

In particolare bambini, adolescenti e giovani adulti che ricevono l'indennità di disoccupazione II, il reddito di inclusione oppure l'assegno sociale o i cui genitori ricevono l'assegno supplementare per figli a carico o l'indennità di alloggio hanno un diritto legale alle prestazioni scolastiche e di partecipazione. Queste comprendono:

  • gite di un giorno con la scuola e con l’asilo,
  • gite scolastiche della durata di più giorni,
  • la fornitura di materiale scolastico personale per € 150 per anno scolastico,
  • gli spostamenti per andare a scuola,
  • un adeguato supporto di apprendimento,
  • un sussidio per i pranzi collettivi, nonché
  • prestazioni per partecipare alla vita sociale e culturale nella comunità (sport, musica, tempo libero).

Le domande per le prestazioni di formazione e di partecipazione devono essere presentate alle autorità comunali competenti del rispettivo Stato federale. Qui si possono avere informazioni su dove potete richiedere le prestazioni.

8. In quale Paese ricevo prestazioni familiari?

Le prestazioni familiari, come per esempio l’assegno familiare per figli a carico oppure l’indennità di congedo parentale in Germania, sono disponibili in tutti i Paesi dell’UE, ma in ogni Paese ci sono delle grandi differenze per quel che riguarda la loro struttura e il loro importo.

Spesso si pone la questione di quale Paese sia responsabile del pagamento delle prestazioni familiari. Questo dipende dalla vostra situazione familiare.

  • Se la vostra famiglia vive nel Paese in cui è assicurato, questo Paese è responsabile per il pagamento delle prestazioni familiari. Riceverete le prestazioni familiari alle stesse condizioni e con lo stesso importo come i cittadini di questo Paese. Questo significa che se lavorate in Germania e vivete qui con la vostra famiglia, riceverete le prestazioni familiari nella stessa misura dei cittadini tedeschi.
  • Se la vostra famiglia non vive nel Paese in cui siete assicurati, potreste avere diritto a prestazioni in diversi Paesi. Questo dipende solitamente dai regolamenti nei rispettivi Paesi. Se avete il diritto di ricevere le prestazioni familiari in vari Paesi, ci sono delle regole sull’ordine di priorità che decidono quale Paese ha la precedenza. Se le prestazioni familiari sono più elevate nell'altro Paese, potete rivendicare la differenza in quel Paese.

Esempio: un genitore lavora in Germania, l'altro genitore lavora in Polonia e vive lì con il figlio. Si ha quindi diritto all’assegno familiare per figli a carico sia in Polonia che anche in Germania. In questo caso la Polonia paga l’assegno familiare per figli a carico polacco poiché il bambino vive in Polonia. Poiché l’assegno familiare per figli a carico polacco è inferiore rispetto all’assegno familiare per figli a carico tedesco, la Germania paga la differenza. In totale riceverete quindi un assegno familiare per figli a carico pari a quello del Paese con le prestazioni più elevate. 

Il video sull’assegno familiare per figli a carico nei casi transfrontalieri fornisce una buona panoramica (disponibile in inglese e polacco). Sul sito internet della cassa famiglia è disponibile anche la scheda informativa per assegno familiare per figli a carico nei casi transfrontalieri. Nella scheda informativa sono disponibili anche indicazioni sulle casse famiglia competenti.

9. Video sulle prestazioni familiari

Chi ha dei figli guadagna il supporto dello Stato. Tuttavia, per quanto diverse siano le famiglie, lo sono anche i benefici e le agevolazioni fiscali di cui hanno bisogno. Questo film spiega Innanzitutto vengono spiegati le prestazioni di politica familiare assegno familiare per figli a carico, assegno supplementare per figli a carico ed anticipo sull’assegno di mantenimento, nonché esenzioni per bambini ed importo dell'agevolazione per le famiglie monoparentali.

Il video è stato rilasciato sotto la licenza Creative Commons by-nc-nd/3.0/. Può essere divulgato e pubblicato per scopi non commerciali senza modifiche e con la menzione dell'autore "Ministero federale per famiglia, anziani, donne e giovani e Commissario del Governo federale per migrazione, rifugiati e integrazione".

Ulteriori video sulle singole prestazioni per famiglie

FAQ Famiglia

In Germania esistono numerose possibilità di assistenza per bambini. La maggior parte degli enti di assistenza per bambini (asili) sono enti statali, ma esistono anche enti gestiti da istituzioni ecclesiastiche oppure attraverso iniziative dei genitori. Inoltre, vengono istituiti sempre più asili privati.

In Germania esistono i seguenti tipi di assistenza per bambini:

Fino ai 3 anni

  • madre diurna / padre diurno
  • asili nido
  • asili con classi di età miste
  • iniziative dei genitori

Dai 3 anni fino all'inizio dell'età scolare

  • asili
  • madre diurna / padre diurno

Dall'età scolare

  • scuola a tempo pieno
  • doposcuola
  • assistenza ai compiti (assistenza dopo la scuola, solitamente su iniziative private)

L'indennità di congedo parentale di base equivale a un valore compreso tra il 65 % e il 100 % dello stipendio netto percepito prima della nascita del figlio. Al diminuire dello stipendio aumenterà la percentuale. L'indennità mensile ammonta a minimo 300 euro e massimo 1.800 euro. Il padre e la madre hanno diritto a ricevere l’indennità di congedo parentale per un periodo massimo di 14 mesi, con la possibilità di suddividersi liberamente i mesi di congedo. Ogni genitore può godere di minimo 2 e massimo 12 mesi di congedo. Si ha diritto all'intero periodo di 14 mesi, nel caso in cui entrambi i genitori si occupino dell'assistenza del figlio e ciò comporti una mancata percezione del reddito da lavoro. I genitori soli hanno diritto all'intero periodo di congedo parentale pari a 14 mesi per integrare la mancanza del partner e di conseguenza del suo reddito da lavoro.

Indennità integrativa di congedo parentale (ElterngeldPlus) (per i figli nati dopo l'01.07.2015). Questo tipo di indennità è pensato per i genitori che lavorano a tempo parziale durante il congedo parentale e integra la quota del reddito che viene meno per via dell'orario di lavoro ridotto (a tempo parziale) e l'indennità di congedo parentale di base tra il 65 % e il 100 %, a seconda del reddito percepito. L'indennità integrativa di congedo parentale è pari a massimo la metà dell'indennità di congedo parentale di base che spetterebbe a un genitore senza il reddito da lavoro a tempo parziale, che equivale quindi a un minimo di 150 euro e un massimo di 900 euro mensili. Per questo viene erogata l’indennità integrativa (ElterngeldPlus) per un periodo di tempo doppio rispetto all'indennità di base: un mese di indennità di congedo parentale di base = due mesi di indennità integrativa di congedo parentale.

Bonus parentale (Partnerschaftsbonus): se entrambi i genitori lavorano a tempo parziale e, per i quattro mesi successivi, lavorano in media tra le 25 e le 30 ore a settimana, ciascun genitore riceverà un'indennità mensile integrativa (bonus parentale) durante questi quattro mesi.

  • La richiesta di assegno familiare per figlio a carico può generalmente essere effettuata solamente dal genitore dove vive il bambino.
  • La richiesta deve essere presentata in forma scritta presso la cassa famiglia. La cassa famiglia non invia nessuna conferma di ricevuta. Si consiglia quindi di inviare la lettera alla cassa famiglia con raccomandata e ricevuta di ritorno. È possibile informarsi telefonicamente presso la cassa famiglia sullo stato della procedura.
  • L’elaborazione delle richieste di assegno familiare per figlio a carico può attualmente durare vari mesi. Se la richiesta è stata elaborata dalla cassa famiglia, riceverete una decisione sulla richiesta oppure vi verrà chiesto di fornire i documenti mancanti. Per evitare ulteriori ritardi si consiglia di inviare il prima possibile questi documenti richiesti.
  • A partire dalla data di ricezione della richiesta la cassa famiglia pagherà l’assegno familiare per figli a carico retroattivamente per i precedenti 6 mesi.
  • Durante l’intera procedura di richiesta siete obbligati ad informare la cassa famiglia senza che vi sia richiesto sui cambiamenti della vostra situazione personale. Tra questi ci sono soprattutto i cambiamenti di indirizzo, delle coordinate bancarie o del vostro datore di lavoro. Se non rispettate questo obbligo, ciò porterà a ritardi nella procedura e può anche portare ad un rifiuto della domanda.
  • Se viene emesso un rifiuto per l’assegno familiare per figli a carico, questo diventerà giuridicamente vincolante al termine della scadenza per il ricorso, questo significa 1 mese dalla ricezione del rifiuto. Poi non potrete ricevere un assegno familiare per figli a carico per il periodo in questione, indipendentemente dal fatto che il rifiuto della domanda fosse illegittimo o legittimo.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda informativa sull’assegno familiare per figli a carico nei casi transfrontalieri dell’Agenzia federale per il Lavoro.

È possibile ricevere l'assegno familiare (Kindergeld) per i figli che hanno più di 18 anni, nel caso in cui:

  • frequentano per la prima volta un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o un tirocinio, durante il quale acquisiscono le competenze necessarie per lo svolgimento della professione desiderata,
  • frequentano una seconda formazione professionale o, al massimo, svolgono un'attività lavorativa limitata. Se vostro figlio, nel corso dell'anno, dovesse lavorare in media più di 20 ore a settimana, non avrete più diritto all'assegno familiare (eccezione: i cosiddetti "minijob" da 450 euro al mese),
  • non possono iniziare un percorso di formazione professionale per la mancanza di posti disponibili. In questo caso è necessario documentare che vostro figlio si è impegnato a ottenere un posto di formazione professionale, per esempio qualora sia registrato come candidato in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego,
  • sono disoccupati e sono registrati come candidati in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego (vale solo fino al compimento del 21° anno d'età),
  • svolgono un servizio di volontariato o un servizio simile,
  • si trovano in un periodo transitorio tra due fasi della formazione professionale (vale per un periodo massimo di quattro mesi),
  • non sono autosufficienti a causa di invalidità.

Per determinare qual è il Paese responsabile trovano applicazione le seguenti regole di priorità:

  • Di solito, il Paese responsabile è quello in cui si esercita un lavoro dipendente o autonomo, oppure si percepisce una pensione.
  • Se, sulla base della vostra attività come lavoratori dipendenti o autonomi, avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi, il Paese responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari sarà quello in cui vive vostro figlio. Nel caso in cui vostro figlio non dovesse vivere in nessuno dei due Paesi in cui lavorate, bensì in un terzo Paese membro dell'UE, allora il Paese responsabile sarà quello in cui le prestazioni familiari sono più elevate.
  • Se avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi per motivi legati alla pensione, il Paese responsabile sarà quello in cui vive vostro figlio. Se vostro figlio vive in un terzo Paese membro dell'UE, il Paese responsabile sarà quello in cui siete stati assicurati o avete vissuto più a lungo.
  • Se nessuno dei due genitori lavora o percepisce una pensione, il diritto all'assegno familiare per figli a carico sussiste solo nel Paese in cui vive il figlio.

Esempi:

  • La famiglia Peters vive in Germania. Il signor Peters lavora in Olanda e ogni giorno fa il pendolare, mentre la signora Peters è casalinga. Poiché il Paese di residenza è la Germania, la famiglia Peters avrà diritto all'assegno familiare tedesco per figli a carico. Al contempo, però, la famiglia avrà anche diritto all'assegno familiare olandese, poiché il signor Peters lavora in Olanda.
    Le regole di priorità prevedono che l'Olanda abbia la precedenza nell'erogazione dell'assegno familiare, poiché qui sussiste un diritto per motivi di lavoro. Tuttavia, dal momento che l'importo dell'assegno familiare in Germania è più elevato che in Olanda, oltre all'assegno familiare olandese, la famiglia Peters riceverà anche la differenza rispetto a quello tedesco.
  • La signora Meyer lavora in Germania. Il signor Meyer vive insieme alla figlia in Slovacchia, dove percepisce la pensione. Per questo motivo, il signor Meyer avrà diritto all'assegno familiare in Slovacchia. Dal momento che la signora Meyer lavora in Germania, avrà diritto all'assegno familiare tedesco.
    La Germania è il primo Paese responsabile per motivi legati al lavoro, mentre il diritto all'assegno familiare in Slovacchia dipende dalla pensione. La famiglia riceverà l'assegno familiare tedesco. Poiché l'assegno familiare in Slovacchia è più basso che in Germania, la Slovacchia non erogherà nessuna prestazione aggiuntiva.

Per maggiori informazioni potete consultare il foglio informativo (non disponibile in italiano) sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) nei casi transnazionali dell'Agenzia federale per il Lavoro. Nell'ultima pagina del foglio informativo sono elencate anche le Casse famiglia (Familienkassen) presso cui è possibile presentare la domanda per l'assegno familiare, a seconda del vostro Paese dell'UE di provenienza.

Se siete lavoratori dipendenti in Germania avete diritto al congedo parentale per dedicarvi all'educazione e all'assistenza dei vostri figli. Per poter usufruire del congedo parentale, è necessario che viviate insieme a vostro figlio. Entrambi i genitori hanno diritto al congedo parentale, calcolato separatamente per ciascun genitore. Durante il congedo parentale, ciascun genitore può lavorare fino a 30 ore a settimana (quindi fino a 60 ore a settimana in totale).

Se vostro figlio è nato prima del 1° luglio 2015, avete diritto a 12 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di trasferire il congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino, qualora il vostro datore di lavoro ve lo autorizzi. È possibile usufruire del congedo parentale in due periodi separati.

Per i figli nati a partire dal 1° luglio 2015, i genitori possono usufruire di 24 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di usufruire del congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino. È possibile usufruire del congedo parentale in tre periodi separati. Il datore di lavoro può solo rifiutarsi di concedervi il terzo periodo per motivi aziendali impellenti o se vostro figlio ha più di 3 anni.

L'indennità di maternità (Mutterschaftsgeld) garantisce a una madre il reddito per il periodo di tempo in cui non può lavorare ai fini della tutela della maternità. L'indennità di maternità viene erogata dalle casse malati pubbliche durante il congedo di maternità prima e dopo il parto, nonché per il giorno del parto. Solo le donne che sono assicurate presso una cassa malati pubblica (gesetzliche Krankenkasse) e hanno diritto a ricevere l'indennità di malattia, ricevono l'indennità di maternità.

Il valore dell'indennità di maternità dipende dal reddito netto medio da lavoro delle ultime tre buste paga mensili (tredici settimane) e ha un limite massimo di 13 euro al giorno. Per poter ottenere l'indennità di maternità è necessario che presentiate alla vostra cassa malati un attestato del vostro medico o dell'ostetrica che riporti la data presunta del parto.

Le lavoratrici che non pagano i contributi per una cassa malati pubblica, ma per es. per una cassa malati privata oppure sono coperte dall'assicurazione sanitaria familiare, ricevono l’indennità di maternità pari a un importo massimo di 210 euro. L'autorità competente è lo sportello per l'indennità di maternità (Mutterschaftsgeldstelle) dell'Ufficio federale assicurativo (Bundesversicherungsamt).

Se il reddito netto giornaliero supera i 13 euro, il datore di lavoro provvederà a pagare la differenza tramite il cosiddetto contributo integrativo all'indennità di maternità.

Avete diritto alla retribuzione in maternità (Mutterschutzlohn) se:

  • smettete di lavorare prima dell'inizio del congedo parentale,
  • non potete ancora lavorare al termine del congedo parentale,
  • il vostro datore di lavoro vi assegna un altro lavoro con una retribuzione inferiore.

Non dovete temere di essere svantaggiate dal punto di vista economico, poiché vi verrà garantito almeno il vostro reddito medio delle ultime tredici settimane, quindi degli ultimi tre mesi prima dell'inizio della gravidanza (retribuzione in maternità). La retribuzione in maternità è da considerarsi come reddito da lavoro soggetto a tassazione e contributi.

I costi per l'assistenza variano da comune a comune. I comuni si fanno carico di una buona parte dei costi, indipendentemente dal fatto che si tratti di un asilo pubblico o privato o dell'assistenza di una madre diurna/padre diurno. I genitori pagano una quota delle spese sulla base del reddito del nucleo familiare. Solitamente gli asili privati sono più costosi di quelli pubblici.