Office for the Equal Treatment of EU Workers

Famiglia

1. Prestazioni prima e dopo la gravidanza

Per le donne incinta che lavorano in Germania trova applicazione la Legge sulla tutela della maternità (MuSchG). Questa legge garantisce una tutela dai rischi sul posto di lavoro, in particolare da un eventuale licenziamento illegittimo. La legge, infatti, prevede che le donne incinta, nelle ultime 6 settimane prima del parto e solo prestando il proprio consenso, abbiano il diritto di non lavorare fino a 8 settimane dopo il parto. In caso di parto prematuro o gemellare, la madre ha il diritto di non lavorare fino a 12 settimane dopo il parto. Nel caso di parti prematuri indotti o di altri parti pretermine, il congedo di maternità dopo il parto verrà prolungato per il numero di giorni di cui la madre non ha potuto godere prima del parto. Inoltre, la legge vieta di svolgere determinate attività lavorative (per es. lavoro a cottimo, alla catena di montaggio, lavoro straordinario, nel fine settimana o di notte). Anche un eventuale documento rilasciato dal medico, che vieta di svolgere un'attività lavorativa, trova applicazione.

Per garantire la tutela economica delle donne incinta durante questo periodo, la Legge sulla tutela della maternità prevede una serie di prestazioni di maternità:

2. Assegno familiare per figli a carico (Kindergeld)

In quanto cittadini dell'UE, avete diritto a ricevere l'assegno familiare per figli a carico, se:

  • siete soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Germania, senza limitazioni. Di solito ciò si verifica se siete residenti in Germania. Se non siete residenti in Germania ma percepite almeno il 90 % del vostro reddito in Germania, su richiesta, avete la possibilità di essere trattati come contribuenti senza limitazioni;
  • i vostri figli vivono in Germania, nell'UE oppure in Norvegia, Liechtenstein, Islanda o Svizzera.

Di solito ricevete l'assegno familiare per i figli a carico fino al diciottesimo anno d'età dei figli. Per "figli" si intendono:

  • figli naturali e adottivi
  • figliastri
  • minori a carico
  • nipoti a carico

Dopo che i figli hanno compiuto 18 anni, avete diritto a ricevere l'assegno familiare per figli a carico, solo se soddisfate determinati requisiti. Per maggiori informazioni consultate la sezione FAQ.

Attenzione: se la vostra famiglia vive in un altro Paese dell'UE, prima di tutto è necessario chiarire quale Paese sia responsabile per l'erogazione dell'assegno familiare per figli a carico. Potrebbe succedere che riceviate prestazioni parziali dai diversi Paesi dell'UE coinvolti. Tuttavia, ciò dipende dalla vostra situazione familiare. Qui trovate maggiori informazioni a riguardo.

Il genitore, presso cui il figlio vive, deve presentare la domanda per l'assegno familiare per figli a carico presso la Cassa famiglia (Familienkasse) competente. L'assegno familiare per figli a carico ammonta a 204 euro al mese per il primo e il secondo figlio, 210 euro per il terzo figlio e 235 euro per ogni figlio, a partire dal quarto figlio.

Per maggiori dettagli sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) e su come presentare domanda per riceverlo potete consultare (non disponibile in italiano) il sito Internet della Cassa famiglia (Familienkasse).

3. Assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag)

Secondo il § 6a della Legge federale sugli assegni familiari (BKGG), l'assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag) ammonta a un valore mensile massimo di 185 euro per figlio e, insieme all'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld), copre il fabbisogno medio dei figli.
I genitori hanno diritto a ricevere l'assegno supplementare per figli a carico, se:

  • i figli non sono sposati e hanno meno di 25 anni,
  • i figli vivono con i genitori,
  • per questi figli si percepisce già un assegno familiare (Kindergeld) o una prestazione che lo esclude,
  • il reddito mensile dei genitori raggiunge il limite minimo di reddito pari a 900 euro per una coppia di genitori e 600 euro per un genitore unico,
  • il reddito e il patrimonio di riferimento non superano il limite massimo di reddito (massimale più assegni familiari complessivi),
  • il fabbisogno della famiglia viene coperto dall'assegno supplementare per figli a carico ed eventualmente dall'indennità di alloggio, e perciò non si ha diritto a ottenere l'indennità di disoccupazione II (Arbeitslosengeld II).

4. Indennità di congedo parentale (Elterngeld)

L'indennità di congedo parentale rappresenta un sostegno economico alle famiglie dopo la nascita di un figlio. L'indennità di congedo parentale copre una parte del reddito non percepito, nel momento in cui, dopo la nascita di un figlio, si decida di restare a casa, interrompendo o limitando l'attività lavorativa. Si ha diritto a ottenere l'indennità di congedo parentale, se il figlio è residente in Germania oppure se un genitore lavora o ha lavorato in Germania. L'indennità di congedo parentale spetta a coloro che

  • in media non lavorano più di 30 ore a settimana nei mesi per i quali è stata presentata domanda per l'indennità di congedo parentale,
  • si occupano personalmente dell'assistenza e dell'educazione dei figli,
  • vivono con i figli,
  • sono residenti o hanno la residenza abituale in Germania.

È necessario presentare la domanda per ottenere l'indennità di congedo parentale presso lo sportello competente, che trovate cliccando qui (non disponibile in italiano).

Esistono diversi regimi di indennità di congedo parentale, a seconda delle necessità dei genitori.

L'indennità di congedo parentale di base equivale a un valore compreso tra il 65 % e il 100 % dello stipendio netto percepito prima della nascita del figlio. Al diminuire dello stipendio aumenterà la percentuale. L'indennità mensile ammonta a minimo 300 euro e massimo 1.800 euro. Il padre e la madre hanno diritto a ricevere l’indennità di congedo parentale per un periodo massimo di 14 mesi, con la possibilità di suddividersi liberamente i mesi di congedo. Ogni genitore può godere di minimo 2 e massimo 12 mesi di congedo. Si ha diritto all'intero periodo di 14 mesi, nel caso in cui entrambi i genitori si occupino dell'assistenza del figlio e ciò comporti una mancata percezione del reddito da lavoro. I genitori soli hanno diritto all'intero periodo di congedo parentale pari a 14 mesi per integrare la mancanza del partner e di conseguenza del suo reddito da lavoro.
Esistono anche altre forme di indennità di congedo parentale, per esempio per i genitori che vogliono lavorare a tempo parziale mentre percepiscono l'indennità. Per maggiori informazioni consultate la sezione FAQ.

Attenzione: per tutte le prestazioni familiari erogate ai cittadini dell'UE vale quanto segue: è responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari il Paese in cui lavorano i genitori. Se i genitori lavorano in due Paesi diversi dell'UE, il Paese prioritario per l'erogazione delle prestazioni sarà quello in cui vive il figlio. Eventualmente l'altro Stato membro potrebbe essere obbligato a pagare la differenza, qualora ci sia una disparità tra la prestazione erogata dal primo Stato e la prestazione che il secondo Stato dovrebbe erogare. Anche durante il congedo parentale siete considerati occupati, poiché il rapporto di lavoro continua a sussistere.

5. Congedo parentale

Il congedo parentale è un diritto di cui godono i lavoratori nei confronti del proprio datore di lavoro, nel caso in cui questi svolgano l'attività lavorativa in Germania oppure all'estero, a patto che il rapporto di lavoro sia soggetto al diritto tedesco. Con il congedo parentale, i lavoratori hanno la possibilità di interrompere la propria attività lavorativa o ridurre l'orario di lavoro per dedicarsi all'assistenza e alla cura del proprio figlio. Durante il congedo parentale siete esonerati dal lavoro e non percepite un reddito da lavoro. Tuttavia, durante questo periodo, nel rispetto di determinate condizioni, avete diritto a ricevere l'indennità di congedo parentale (Elterngeld).

Attenzione: durante il congedo parentale, il vostro datore di lavoro non può licenziarvi, il vostro rapporto di lavoro è semplicemente "in pausa" e, al termine del congedo parentale, vi viene garantito lo stesso posto di lavoro.

Per avere diritto al congedo parentale, è necessario soddisfare determinati requisiti. Per maggiori informazioni consultate la sezione FAQ.

6. Assistenza dei bambini

A partire dal compimento del 1° anno d'età, i bambini hanno diritto a un posto in un asilo nido (Kindergarten, "Kita") o in una scuola diurna dell'infanzia (presso una "madre diurna" o un "padre diurno"). Questo diritto di assistenza del bambino vale dal compimento del 1° anno d'età fino al momento in cui inizia la scuola elementare.

Nel rispetto di determinati requisiti, anche un bambino che non ha ancora compiuto il 1° anno d'età ha diritto a un posto di assistenza, se per es. i genitori lavorano, sono in cerca di lavoro o stanno frequentando una formazione professionale.

I genitori possono decidere se mandare il bambino in un asilo nido oppure se affidarsi all'assistenza di una madre diurna/padre diurno. Per poter ottenere un posto in un asilo è necessario presentare la domanda presso l'Ufficio di assistenza minori competente.

Molti Uffici di assistenza minori in Germania caricano online i moduli e le informazioni necessarie, tra cui un elenco dei costi per l'assistenza dei bambini. Questi uffici, inoltre, offrono ai genitori un servizio di consulenza individuale, fornendo loro un supporto nella ricerca della soluzione più adatta per l'assistenza dei loro figli.

Suggerimento: se desiderate mandare vostro figlio all'asilo, è necessario che vi registriate con il dovuto anticipo. Di solito, visto il numero elevato di genitori interessati, i posti negli asili vengono assegnati tutti in breve tempo. Molti genitori devono aspettare più di 6 mesi per ottenere un posto all'asilo per il proprio figlio. Vi consigliamo, quindi, di informarvi il prima possibile per capire quali asili hanno ancora posti liberi.

L'assistenza presso un asilo è positiva soprattutto perché favorisce l'apprendimento della lingua da parte del bambino. Gli asili e le scuole offrono ai bambini e ai giovani che crescono con una lingua diversa dal tedesco corsi e attività per il miglioramento della lingua tedesca.

Già quando sono all'asilo (al più tardi prima di iniziare la scuola elementare), in tutti i Länder tedeschi, i bambini vengono sottoposti a test linguistici per stabilire se necessitano di lezioni di tedesco aggiuntive. In tal caso, al bambino viene garantita la possibilità di seguire le lezioni.

Suggerimento: è importante che vostro figlio parli bene tedesco per avere un buon rendimento scolastico. Per questo vi consigliamo di sfruttare l'offerta di sostegno linguistico. In alcuni Länder, per i bambini che non hanno sufficiente padronanza della lingua tedesca vige l'obbligo di frequentare dei corsi di sostegno linguistico. Trovate informazioni riguardo all'offerta di corsi per il miglioramento della lingua tedesca direttamente nell'asilo o nella scuola di vostro figlio. In alternativa, potete rivolgervi allo sportello di consulenza per stranieri o ai servizi per giovani immigrati.

Per maggiori informazioni rivolgetevi direttamente a:

  • amministrazione cittadina, comunale o distrettuale, Uffici assistenza minori
  • sportello di consulenza alle famiglie
  • sportello di consulenza per adulti immigrati
  • asili (molti asili offrono, per esempio, una "giornata delle porte aperte": una giornata in cui è possibile visitare l'asilo e farsi un'idea dell'impostazione pedagogica. Solitamente queste giornate vengono promosse sul sito web dell'asilo.)

Oppure in Internet:

7. Programma di accesso alla cultura e alla vita sociale (Bildungs- und Teilhabepaket)

In linea di massima, soprattutto i bambini, i giovani e i giovani adulti che ricevono l'indennità di disoccupazione II (Arbeitslosengeld II), il reddito di inclusione (Sozialgeld) o l'assegno sociale (Sozialhilfe), o i cui genitori ricevono l'assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag) o l'indennità di alloggio (Wohngeld), hanno diritto a usufruire dei servizi previsti dal programma di accesso alla cultura e alla vita sociale, quali:

  • gite giornaliere con l'asilo e la scuola,
  • gite scolastiche di più giorni,
  • materiale scolastico,
  • viaggi da e verso la scuola,
  • sostegno appropriato all'apprendimento,
  • incentivi per pranzi a scuola o all'asilo,
  • prestazioni per la partecipazione alla vita cultura e sociale della comunità (sport, musica e tempo libero).

Potete presentare la domanda per usufruire dei servizi del programma di accesso alla cultura e alla vita sociale presso gli sportelli competenti a livello comunale di ciascun Land. Cliccate qui (pagina non disponibile in italiano) per trovare lo sportello più vicino a casa vostra.

8. In quale Paese ricevo le prestazioni familiari?

In tutti Paesi dell'UE esistono le prestazioni familiari, come per es. l'assegno familiare per figli a carico e l'indennità di congedo familiare in Germania. Tuttavia, in ogni Paese variano l'entità e il valore di ciascuna prestazione. Spesso è necessario capire quale Paese è responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari. Questo dipende dalla vostra situazione familiare.

  • Se la vostra famiglia vive nel Paese in cui siete assicurati, allora questo Paese sarà responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari. In questo caso, potrete usufruire delle prestazioni familiari con le stesse condizioni e nella stessa quantità rispetto ai cittadini di quel Paese. Ciò significa che, se lavorate e vivete con la vostra famiglia in Germania, beneficiate delle prestazioni familiari esattamente nella stessa misura con cui vengono erogate ai cittadini tedeschi.
  • Se la vostra famiglia non vive nel Paese in cui siete assicurati, avete diritto alle prestazioni familiari in più Paesi e ciò dipende dalle regole vigenti in ciascun Paese. Se avete il diritto a ricevere le prestazioni familiari in più Paesi, si seguono determinate regole di priorità per definire quale Paese erogherà le prestazioni. Se le prestazioni familiari dovessero essere più alte nell'altro Paese, potete esigere da quest'ultimo l'erogazione della differenza.

Esempio: uno dei genitori lavora in Germania e l'altro in Polonia, dove vive con il figlio. In questo caso, sia in Polonia che in Germania sussiste il diritto di ricevere l'assegno familiare per figli a carico. Sarà la Polonia a erogare l'assegno familiare, dal momento che il figlio vive in questo Paese. Tuttavia, poiché l'assegno familiare polacco ha un valore inferiore rispetto a quello tedesco, la Germania pagherà la differenza. Complessivamente, quindi, ricevete un assegno familiare pari al valore dell'assegno erogato nel Paese in cui le prestazioni sono più alte.

FAQ Famiglia

In Germania esistono numerose possibilità di assistenza per bambini. La maggior parte degli enti di assistenza per bambini (asili) sono enti statali, ma esistono anche enti gestiti da istituzioni ecclesiastiche oppure attraverso iniziative dei genitori. Inoltre, vengono istituiti sempre più asili privati.

In Germania esistono i seguenti tipi di assistenza per bambini:

Fino ai 3 anni

  • madre diurna / padre diurno
  • asili nido
  • asili con classi di età miste
  • iniziative dei genitori

Dai 3 anni fino all'inizio dell'età scolare

  • asili
  • madre diurna / padre diurno

Dall'età scolare

  • scuola a tempo pieno
  • doposcuola
  • assistenza ai compiti (assistenza dopo la scuola, solitamente su iniziative private)

L'indennità di congedo parentale di base equivale a un valore compreso tra il 65 % e il 100 % dello stipendio netto percepito prima della nascita del figlio. Al diminuire dello stipendio aumenterà la percentuale. L'indennità mensile ammonta a minimo 300 euro e massimo 1.800 euro. Il padre e la madre hanno diritto a ricevere l’indennità di congedo parentale per un periodo massimo di 14 mesi, con la possibilità di suddividersi liberamente i mesi di congedo. Ogni genitore può godere di minimo 2 e massimo 12 mesi di congedo. Si ha diritto all'intero periodo di 14 mesi, nel caso in cui entrambi i genitori si occupino dell'assistenza del figlio e ciò comporti una mancata percezione del reddito da lavoro. I genitori soli hanno diritto all'intero periodo di congedo parentale pari a 14 mesi per integrare la mancanza del partner e di conseguenza del suo reddito da lavoro.

Indennità integrativa di congedo parentale (ElterngeldPlus) (per i figli nati dopo l'01.07.2015). Questo tipo di indennità è pensato per i genitori che lavorano a tempo parziale durante il congedo parentale e integra la quota del reddito che viene meno per via dell'orario di lavoro ridotto (a tempo parziale) e l'indennità di congedo parentale di base tra il 65 % e il 100 %, a seconda del reddito percepito. L'indennità integrativa di congedo parentale è pari a massimo la metà dell'indennità di congedo parentale di base che spetterebbe a un genitore senza il reddito da lavoro a tempo parziale, che equivale quindi a un minimo di 150 euro e un massimo di 900 euro mensili. Per questo viene erogata l’indennità integrativa (ElterngeldPlus) per un periodo di tempo doppio rispetto all'indennità di base: un mese di indennità di congedo parentale di base = due mesi di indennità integrativa di congedo parentale.

Bonus parentale (Partnerschaftsbonus): se entrambi i genitori lavorano a tempo parziale e, per i quattro mesi successivi, lavorano in media tra le 25 e le 30 ore a settimana, ciascun genitore riceverà un'indennità mensile integrativa (bonus parentale) durante questi quattro mesi.

  • Di norma, solo il genitore con cui vive il figlio ha diritto a presentare la domanda per l'assegno familiare per figli a carico.
  • La domanda deve essere presentata in forma scritta presso la Cassa famiglia (Familienkasse). Dal momento che la Cassa famiglia non invia alcuna conferma di ricezione della domanda, si consiglia di inviare la domanda tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Potete contattare telefonicamente la Cassa famiglia per verificare lo stato della vostra domanda.
  • Al momento, la procedura di esame delle domande per l'assegno familiare può durare qualche mese. Una volta terminata la procedura di esame, vi sarà comunicata la decisione presa in merito alla vostra domanda oppure vi sarà richiesto di presentare la documentazione mancante. In questo caso, vi consigliamo di soddisfare tale richiesta nel più breve tempo possibile, così da evitare ulteriori dilazioni.
  • Avete il diritto a ricevere l'assegno familiare per figli a carico con un'efficacia retroattiva di 4 anni prima della data di presentazione della domanda.
  • Per tutta la durata della procedura di esame della vostra domanda, avete l'obbligo di comunicare alla Cassa famiglia eventuali modifiche ai vostri dati personali, senza che questa vi chieda di farlo, tra le quali rientrano soprattutto eventuali modifiche dell'indirizzo, delle coordinate bancarie o del datore di lavoro. Una mancata notifica di tali modifiche potrebbe portare a ulteriori dilazioni nel procedimento di esame o, addirittura, a un rigetto della domanda.
  • In caso di notifica di rigetto, questa passerà in giudicato allo scadere del termine per il ricorso, pari a un mese dalla ricezione della notifica. A questo punto non avrete più diritto a ricevere l'assegno familiare per il periodo di tempo in questione, indipendentemente dal fatto che il rigetto della domanda sia lecito oppure no.

Per ulteriori informazioni potete consultare il foglio informativo (non disponibile in italiano) dell'Agenzia federale per il Lavoro sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) nei casi transnazionali.

È possibile ricevere l'assegno familiare (Kindergeld) per i figli che hanno più di 18 anni, nel caso in cui:

  • frequentano per la prima volta un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o un tirocinio, durante il quale acquisiscono le competenze necessarie per lo svolgimento della professione desiderata,
  • frequentano una seconda formazione professionale o, al massimo, svolgono un'attività lavorativa limitata. Se vostro figlio, nel corso dell'anno, dovesse lavorare in media più di 20 ore a settimana, non avrete più diritto all'assegno familiare (eccezione: i cosiddetti "minijob" da 450 euro al mese),
  • non possono iniziare un percorso di formazione professionale per la mancanza di posti disponibili. In questo caso è necessario documentare che vostro figlio si è impegnato a ottenere un posto di formazione professionale, per esempio qualora sia registrato come candidato in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego,
  • sono disoccupati e sono registrati come candidati in cerca di lavoro presso un'Agenzia per il Lavoro o un Centro per l'Impiego (vale solo fino al compimento del 21° anno d'età),
  • svolgono un servizio di volontariato o un servizio simile,
  • si trovano in un periodo transitorio tra due fasi della formazione professionale (vale per un periodo massimo di quattro mesi),
  • non sono autosufficienti a causa di invalidità.

Per determinare qual è il Paese responsabile trovano applicazione le seguenti regole di priorità:

  • Di solito, il Paese responsabile è quello in cui si esercita un lavoro dipendente o autonomo, oppure si percepisce una pensione.
  • Se, sulla base della vostra attività come lavoratori dipendenti o autonomi, avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi, il Paese responsabile per l'erogazione delle prestazioni familiari sarà quello in cui vive vostro figlio. Nel caso in cui vostro figlio non dovesse vivere in nessuno dei due Paesi in cui lavorate, bensì in un terzo Paese membro dell'UE, allora il Paese responsabile sarà quello in cui le prestazioni familiari sono più elevate.
  • Se avete diritto alle prestazioni familiari in entrambi i Paesi per motivi legati alla pensione, il Paese responsabile sarà quello in cui vive vostro figlio. Se vostro figlio vive in un terzo Paese membro dell'UE, il Paese responsabile sarà quello in cui siete stati assicurati o avete vissuto più a lungo.
  • Se nessuno dei due genitori lavora o percepisce una pensione, il diritto all'assegno familiare per figli a carico sussiste solo nel Paese in cui vive il figlio.

Esempi:

  • La famiglia Peters vive in Germania. Il signor Peters lavora in Olanda e ogni giorno fa il pendolare, mentre la signora Peters è casalinga. Poiché il Paese di residenza è la Germania, la famiglia Peters avrà diritto all'assegno familiare tedesco per figli a carico. Al contempo, però, la famiglia avrà anche diritto all'assegno familiare olandese, poiché il signor Peters lavora in Olanda.
    Le regole di priorità prevedono che l'Olanda abbia la precedenza nell'erogazione dell'assegno familiare, poiché qui sussiste un diritto per motivi di lavoro. Tuttavia, dal momento che l'importo dell'assegno familiare in Germania è più elevato che in Olanda, oltre all'assegno familiare olandese, la famiglia Peters riceverà anche la differenza rispetto a quello tedesco.
  • La signora Meyer lavora in Germania. Il signor Meyer vive insieme alla figlia in Slovacchia, dove percepisce la pensione. Per questo motivo, il signor Meyer avrà diritto all'assegno familiare in Slovacchia. Dal momento che la signora Meyer lavora in Germania, avrà diritto all'assegno familiare tedesco.
    La Germania è il primo Paese responsabile per motivi legati al lavoro, mentre il diritto all'assegno familiare in Slovacchia dipende dalla pensione. La famiglia riceverà l'assegno familiare tedesco. Poiché l'assegno familiare in Slovacchia è più basso che in Germania, la Slovacchia non erogherà nessuna prestazione aggiuntiva.

Per maggiori informazioni potete consultare il foglio informativo (non disponibile in italiano) sull'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) nei casi transnazionali dell'Agenzia federale per il Lavoro. Nell'ultima pagina del foglio informativo sono elencate anche le Casse famiglia (Familienkassen) presso cui è possibile presentare la domanda per l'assegno familiare, a seconda del vostro Paese dell'UE di provenienza.

Se siete lavoratori dipendenti in Germania avete diritto al congedo parentale per dedicarvi all'educazione e all'assistenza dei vostri figli. Per poter usufruire del congedo parentale, è necessario che viviate insieme a vostro figlio. Entrambi i genitori hanno diritto al congedo parentale, calcolato separatamente per ciascun genitore. Durante il congedo parentale, ciascun genitore può lavorare fino a 30 ore a settimana (quindi fino a 60 ore a settimana in totale).

Se vostro figlio è nato prima del 1° luglio 2015, avete diritto a 12 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di trasferire il congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino, qualora il vostro datore di lavoro ve lo autorizzi. È possibile usufruire del congedo parentale in due periodi separati.

Per i figli nati a partire dal 1° luglio 2015, i genitori possono usufruire di 24 mesi di congedo parentale. Avete la possibilità di usufruire del congedo parentale nel periodo compreso tra il 3° e il compimento dell'8° anno d'età del bambino. È possibile usufruire del congedo parentale in tre periodi separati. Il datore di lavoro può solo rifiutarsi di concedervi il terzo periodo per motivi aziendali impellenti o se vostro figlio ha più di 3 anni.

L'indennità di maternità (Mutterschaftsgeld) garantisce a una madre il reddito per il periodo di tempo in cui non può lavorare ai fini della tutela della maternità. L'indennità di maternità viene erogata dalle casse malati pubbliche durante il congedo di maternità prima e dopo il parto, nonché per il giorno del parto. Solo le donne che sono assicurate presso una cassa malati pubblica (gesetzliche Krankenkasse) e hanno diritto a ricevere l'indennità di malattia, ricevono l'indennità di maternità.

Il valore dell'indennità di maternità dipende dal reddito netto medio da lavoro delle ultime tre buste paga mensili (tredici settimane) e ha un limite massimo di 13 euro al giorno. Per poter ottenere l'indennità di maternità è necessario che presentiate alla vostra cassa malati un attestato del vostro medico o dell'ostetrica che riporti la data presunta del parto.

Le lavoratrici che non pagano i contributi per una cassa malati pubblica, ma per es. per una cassa malati privata oppure sono coperte dall'assicurazione sanitaria familiare, ricevono l’indennità di maternità pari a un importo massimo di 210 euro. L'autorità competente è lo sportello per l'indennità di maternità (Mutterschaftsgeldstelle) dell'Ufficio federale assicurativo (Bundesversicherungsamt).

Se il reddito netto giornaliero supera i 13 euro, il datore di lavoro provvederà a pagare la differenza tramite il cosiddetto contributo integrativo all'indennità di maternità.

Avete diritto alla retribuzione in maternità (Mutterschutzlohn) se:

  • smettete di lavorare prima dell'inizio del congedo parentale,
  • non potete ancora lavorare al termine del congedo parentale,
  • il vostro datore di lavoro vi assegna un altro lavoro con una retribuzione inferiore.

Non dovete temere di essere svantaggiate dal punto di vista economico, poiché vi verrà garantito almeno il vostro reddito medio delle ultime tredici settimane, quindi degli ultimi tre mesi prima dell'inizio della gravidanza (retribuzione in maternità). La retribuzione in maternità è da considerarsi come reddito da lavoro soggetto a tassazione e contributi.

I costi per l'assistenza variano da comune a comune. I comuni si fanno carico di una buona parte dei costi, indipendentemente dal fatto che si tratti di un asilo pubblico o privato o dell'assistenza di una madre diurna/padre diurno. I genitori pagano una quota delle spese sulla base del reddito del nucleo familiare. Solitamente gli asili privati sono più costosi di quelli pubblici.